Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto incendi
Decreto incendi, il CdM approva nuove norme contro i roghi
Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il decreto incendi per rafforzare la prevenzione e il contrasto ai roghi
Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il decreto-legge per il contrasto dei roghi che hanno devastato il territorio italiano nelle settimane scorse, con l’obiettivo di rafforzare le azioni di prevenzione degli incendi boschivi e migliorare le capacità di lotta attiva agli incendi. Il Decreto incendi prevede una nuova governance nella prevenzione incendi e la redazione da parte della Protezione civile di un Piano Nazionale triennale di aggiornamento tecnologico delle azioni di prevenzione e lotta attiva agli incendi.

Cosa prevede il decreto incendi
Il decreto incendi approvato ieri, spiega il comunicato di Palazzo Chigi, affida al Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri il compito di stilare, con cadenza triennale, il Piano Nazionale per il rafforzamento delle risorse umane, tecnologiche, aeree e terrestri necessarie per una più adeguata prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, documento che andrà ad integrare la consueta pianificazione regionale.
«A fronte dei numerosi e drammatici incendi che hanno interessato nei mesi scorsi il nostro Paese – si legge nella nota – e per consentire l’urgente rafforzamento della capacità operativa delle componenti statali impegnate nelle attività di lotta attiva contro gli incendi boschivi, il Ministero dell’Interno e il Ministero della Difesa, sono autorizzati – già nel 2021 – all’acquisizione di mezzi aerei, mezzi terrestri, attrezzature e strumentazioni utili alla lotta attiva agli incendi boschivi. L’acquisizione potrà avvenire già nell’anno in corso, con risorse aggiuntive a cui si affiancano le risorse disponibili nel PNRR nell’ambito della transizione ecologica».
Nell’ambito della Strategia per lo sviluppo delle aree interne, c’è uno stanziamento di 100 milioni nel triennio 2021-2023 in favore degli enti territoriali impegnati nella lotta attiva agli incendi boschivi. Questi permetteranno di fare una serie di attività previste dai piani antincendio regionale: contrastare l’abbandono delle attività di cura del bosco, prevedere postazioni per l’atterraggio dei mezzi di soccorso, realizzare vasche di rifornimento idrico per velocizzare lo spegnimento degli incendi, fare vie di accesso e tracciati spartifuoco.
Il decreto inasprisce le sanzioni, sia amministrative che penali, in particolare per l’ipotesi in cui ad appiccare il fuoco sia chi avrebbe invece il compito di tutelare il territorio (viene introdotta una specifica aggravante). E mira a colpire gli interessi degli autori degli illeciti, ad incentivare la collaborazione con le indagini e a favorire condotte volte alla riparazione del danno causato.

