Torna Ecomondo, la Fiera Internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, che si terrà a Rimini da martedì 8 novembre a venerdì 11 novembre e che quest’anno sarà dedicata alla “Green and circular economy”.

Si tratta della vetrina più completa, nell’area euro mediterranea, sulle soluzioni tecnologiche più avanzate e sostenibili per la corretta gestione e valorizzazione del rifiuto in tutte le sue tipologie; la gestione e la valorizzazione dell’acqua, delle acque reflue e dei siti e comparti marini inquinati; l’efficienza nell’uso e nella trasformazione delle materie prime e seconde e l’utilizzo di materie prime rinnovabili.

Un evento che intende anche indirizzare le aziende a perseguire gli obiettivi dettati dal 7° programma generale di azione europea: portare, entro il 2030, al 70% il riciclaggio carta, plastica, metalli e vetro presenti nei RSU; portare, tra il 2025 e il 2030, all’80% il riciclaggio complessivo degli imballaggi; portare, entro il 2030, il conferimento totale in discarica al 5%; vietare il trattamento termico del materiale riciclabile ed scludere la pratica della colmatazione da quelle di riciclaggio di inerti.

Anche quest’anno Legambiente sarà presente all’evento, con uno spazio dedicato a soluzioni e progetti innovativi per una migliore qualità della vita nei centri urbani e lo sviluppo nei territori. All’interno del Padiglione B7 – Città sostenibile – Legambiente organizzerà convegni e una mostra dal titolo #Rigeneriamoci. Verranno presentate le innovazioni green e i materiali di ultima generazione per le città e l’edilizia e si parlerà dell’evoluzione nel rapporto tra Pubblica Amministrazione, cittadini e impresa.

Anche Adiconsum sarà presente alla Fiera, presso lo stand numero 096 del Coordinamento FREE situato al Padiglione D7, e parteciperà in qualità di relatore al convegno “Le prospettive del vettore elettrico”, curato dal Coordinamento, nell’ambito di Key Energy.

ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, sarà presente all’interno della Energy Room, Padiglione B5, stand 112, e organizzerà otto workshop, ‘8 round per l’efficienza energetica’. I workshop sono gratuiti e si pongono come momento di approfondimento e di confronto fra istituzioni, aziende, operatori dedicati, ESCO e amministrazioni pubbliche, su contenuti scientifici, strategie, progetti di innovazione e di efficienza energetica da applicare anche in settori di nuova frontiera, su check-up energetici, soluzioni per l’edilizia efficiente, monitoraggi avanzati, batterie e sistemi di accumulo innovativi, IoT (Internet of Things), smart city, industria 4.0 e finanziabilità. Gli incontri saranno suddivisi in “Formazione specialistica e best practice” e “Strategie competitive e innovazione”.

Inoltre, per la prima volta a Ecomondo, la gomma riciclata da PFU (Pneumatici Fuori Uso) si presenta nel suo utilizzo creativo con nuove modalità e usi di cromie, realizzate dal collettivo di architettura Parasite 2.0, grazie ad Ecopneus. Ecopneus, la società consortile non a scopo di lucro, tra i principali responsabili della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia, sarà presente al padiglione B1 – stand 104.

Nello stand Ecopneus, l’installazione realizzata, che ha permesso il recupero di 111 Pneumatici Fuori Uso, mantiene invariate le geometrie e i colori del progetto esistente, integrandolo con una parete verticale di gomma da PFU che riveste l’interno dello stand, aumentando il contrasto tra esterno e interno, mentre comode sedute accoglieranno gli ospiti di Ecopneus.

Solo nel 2015, grazie alle attività di riciclo di Ecopneus, l’Italia ha risparmiato 119 milioni di euro sulle importazioni e sono state evitate emissioni per 362mila tonnellate di CO2 equivalente. La filiera virtuosa del recupero dei Pneumatici Fuori Uso spazia dall’impiantistica sportiva alle pavimentazioni stradali, superfici sportive, materiali per l’isolamento acustico, arredi urbani, opere di ingegneria civile e così via.

“La gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso è diventata una materia espressiva anche per il mondo dell’architettura e del design, assolutamente complementare a quello industriale”, ha dichiarato Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus. “Per sprigionare tutto il suo potenziale di positività e propositività, la ‘rivoluzione verde’ ha bisogno di nuove forme di narrazione e di divulgazione. E’ per questo che stiamo sperimentando nuovi modi di comunicare la sostenibilità ambientale e i risvolti sociali ed economici della circular economy”.

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