Con l’ondata di caldo di questi giorni, l’Italia boccheggia. Tutti, ma proprio tutti, cercano un rimedio all’afa, tra condizionatori, ventilatori e acqua fresca. Ma a soffrire le alte temperature non sono le persone, ma anche gli animali risentono fortemente degli eccessi del clima estivo. A ricordarlo è l’Ente Nazionale Protezione Animali che offre un decalogo di consigli pratici per rendere più sopportabile il caldo ai quattro zampe che vivono nelle nostre case.

Prima cosa da ricordare è che, a differenza degli umani, cani e gatti non “sudano”, quindi non possono eliminare parte del calore tramite l’eliminazione dei liquidi. Di norma, poi, la loro temperatura corporea si aggira attorno ai 38.5C° e dunque con il caldo esterno il raffreddamento diventa molto difficile e sono costretti ad aumentare il ritmo dei respiri. È necessario quindi tenere sempre a loro disposizione acqua fresca e cibo leggero, facile da digerire e spostare la cuccia in un luogo ombreggiato e ben ventilato.

Ne consegue che dimenticare un animale in auto può essere fatale. In questo periodo la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e può raggiungere fino a 70°. Se si dovesse notare un animale chiuso all’interno di un’automobile prestare attenzione ai sintomi di un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In questi casi un intervento immediato può salvargli la vita.

In attesa che arrivino le forze dell’ordine o il proprietario è possibile intervenire cercando di creare ombra sistemando ad esempio alcuni giornali sul parabrezza e, nel caso in cui i finestrini non dovessero essere completamente chiusi, versare dell’acqua all’interno per bagnare l’animale o farlo bere.

In caso di ipertermia (la pelle scotta, l’animale barcolla o ha difficoltà a respirare) è necessario abbassargli la temperatura bagnandoli con acqua fresca e applicando nell’interno coscia i siberini (i contenitori quadrati che contengono acqua ghiacciata e che vengono usati per tenere bassa le temperature dei frigoriferi portatili) coperti con una busta o con del tessuto per evitare di ferire la pelle dei quattrozampe.

Anche le passeggiate quotidiane andrebbero spostate in orari più freschi. No quindi a sforzi eccessivi e niente gare o attività sportive: con la palla o con il bastoncino si gioca dopo le 18 e quando si va in giro, meglio portare sempre acqua fresca e una ciotola.

Oltre al colpo di calore, l’animale può scottarsi: zampe, parti bianche e orecchie possono essere protette applicando una crema solare ad alta protezione.

Attenzione ai parassiti. Meglio applicare preventivamente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia: alcuni prodotti per cani possono essere letali per i gatti. Per i cani è fondamentale prevenire le punture dei flebotomi (sono simili alle zanzare) che possono trasmettere la leishmaniosi. In commercio sono disponibili anche preparati a base di olio di Neem, potente disinfettante e antiparassitario, che non presenta alcuna controindicazione anche per i soggetti più sensibili.

L’allarme parassiti vale anche per i conigli e le cavie. In questo caso è necessario ispezionare attentamente ogni giorno l’animale per verificare l’eventuale presenza di uova di mosche sul pelo (infestano anche i cani), tenere pulito il luogo in cui vivono e cambiare almeno due giorni alla settimana la lettiera o il fondo.

Per coloro che hanno in casa dei pesciolini, l’Enpa ricorda l’acquario non dovrebbe mai essere esposto al sole diretto. È inoltre importante cambiare l’acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano. Chi avesse un laghetto in giardino deve riempirlo regolarmente per compensare l’acqua che evapora e sostituire così l’ossigeno perso.

Lo stesso vale per canarini e criceti che non dovrebbero essere costretti alla cattività e che, comunque, non dovrebbero mai essere lasciati sul balcone al sole diretto; le gabbie vanno posizionate in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.

Per i selvatici, si può lasciare a disposizione una ciotolina d’acqua, non profonda, ricordando di cambiarla almeno una volta al giorno, meglio se a terra; in questo periodo la fauna selvatica ha disposizione molto cibo mentre l’acqua potrebbe rappresentare un problema. Chi ha balconi e terrazzi può creare piccole zone d’ombra con le piante.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

Parliamone ;-)