Goletta Verde, nel Lazio la metà dei prelievi sulle coste è inquinato (Foto Legambiente)

Lungo la costa del Lazio, la metà dei prelievi campionati su canali, a mare e alla foce dei fiumi risulta inquinato e oltre i limiti di legge. È il risultato cui è giunta Goletta Verde nel Lazio con il suo monitoraggio sullo stato di salute delle acque. I risultati sono stati presentati qualche giorno fa.  Evidenziano che la metà dei punti campionati da Goletta Verde risulta oltre i limiti.

Goletta Verde, tappa nel Lazio

Su 24 campionamenti, infatti, 12 sono oltre i limiti di legge. In particolare, 11 risultano fortemente inquinati e uno inquinato. Dei campioni oltre i limiti di legge, 8 sono stati prelevati alle foci di fiumi o canali e 4 a mare.

La valutazione fa riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione. Considera dunque inquinate le acque con i seguenti valori: Enterococchi intestinali > 200 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 500 UFC/100ml. E considera fortemente inquinate le acque con Enterococchi intestinali > 400 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 1000 UFC/100ml.

I prelievi lungo le coste del Lazio – 12 punti campionati a mare e 12 punti campionati presso la foce di fiumi – sono stati svolti dai volontari e dalle volontarie di Legambiente tra il 14 e il 17 luglio mentre le analisi sono state affidate a laboratori sul territorio.

«Con Goletta Verde ogni anno approdiamo nelle regioni costiere italiane oltre che per dare un quadro sullo stato di salute delle acque anche per fare informazione e sensibilizzazione su temi come tutela della biodiversità e energie rinnovabili – ha detto Martina Palmisano, portavoce di Goletta Verde – La campagna vuole essere da stimolo ad autorità e amministrazioni territoriali a compiere maggiori sforzi nella salvaguardia dei nostri mari: impianti poco efficienti o obsoleti, scarichi abusivi e reflui che non passano per i depuratori sono un danno incalcolabile per la risorsa mare».

Fonte: Goletta Verde

L’inquinamento sulle coste del Lazio

In provincia di Roma Goletta Verde ha trovato 7 punti fortemente inquinati.

Si tratta del punto alla foce del canale su Via Aurelia altezza km 64 nel comune di Santa Marinella; la foce del Fosso Zambra a Marina di Cerveteri; la foce del Rio Vaccina a Ladispoli e la foce del fiume Tevere tra i comuni di Ostia e Fiumicino, tutti punti prelevati in foce. A sud del Tevere si trovano, fortemente inquinati, anche i campioni prelevati a mare presso la foce del fosso Grande a Marina di Ardea, all’altezza del depuratore comunale al Lido dei Gigli di Anzio e presso il canale Loricina (Via Matteotti) a Nettuno.

In provincia di Viterbo risulta 1 punto inquinato: è il campione prelevato alla foce del fiume Marta, a Tarquinia.

In provincia di Latina sono 4 i punti oltre i limiti di legge. In particolare, i punti fortemente inquinati sono alla Foce Verde (ponte Mascarello) a Latina; il prelievo presso la foce del rio Santacroce a Gianola, nel comune di Formia; lo sbocco del canale di scolo a sud della darsena a Scauri; e il punto a mare di fronte alla foce del Rio Recillo, entrambi nel comune di Minturno.

Troppe criticità in aree a forte balneazione

«I risultati del monitoraggio dei tecnici di Goletta Verde nel Lazio ci confermano che il sistema di depurazione deve essere migliorato e che è necessaria un’opera di contrasto agli scarichi abusivi – ha detto Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – Il tallone d’Achille sono le foci dei fiumi, infatti è qui che sono ben 8 dei 12 punti oltre i limiti di legge».

Il presidente di Legambiente Lazio sottolinea che «troppi punti critici poi sono in aree di fortissima balneazione, come nei punti di Nettuno, Anzio, Santa Marinella e Minturno, qui bisogna aggredire velocemente le criticità per consentire un’economia del mare sana e sostenibile».

«Ci appelliamo – ha detto Scacchi – alle autorità che monitorano la qualità dell’acqua, alla Regione e ai Comuni e ai gestori del servizio idrico che curano il funzionamento degli impianti di depurazione, perché il nostro bel mare migliori, e ci mettiamo a disposizione di tutti per indagare sulle cause e risolvere i problemi emersi».

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