“Non ci sono più le mezze stagioni”. Quante volte ci è capitato di sentire questa frase, magari detta tra il serio e il faceto tra amici, per lamentarsi dell’estate che tarda a finire o di una primavera particolarmente fredda e piovosa? Molto più che una battuta, questo modo di dire si rivela il simbolo di qualcosa di più preoccupante: il cambiamento climatico avvenuto nel corso del secolo passato per colpa dell’inquinamento ha ribaltato i ritmi stagionali, con conseguenze preoccupanti in alcune zone del mondo.

È importante comprendere che il nostro pianeta è la risorsa più preziosa che abbiamo: è nostro dovere prendercene cura, per noi e per le generazioni future.

Nel nostro piccolo, possiamo fare tanto per combattere l’inquinamento riciclando i materiali riutilizzabili. Ridurre gli sprechi è una delle armi più potenti a nostra disposizione. Basta solo un po’ di buona volontà per cambiare le nostre cattive abitudini: fare la raccolta differenziata con costanza, cercare di evitare le buste di plastica usa e getta, ridurre l’utilizzo di carta non riciclabile sono solo alcuni dei modi per evitare di danneggiare in maniera irreparabile l’ambiente.

Il consumo di carta, ad esempio, impatta in maniera diretta sulle foreste, che sono il polmone del pianeta. Più carta usiamo più alberi vengono abbattuti. Si stima che da un albero si producano almeno 80 mila fogli di carta A4.

Se si conta che un albero immette ogni giorno nell’atmosfera circa 7000 litri di ossigeno (quanto “consumato” da 50 persone), è facile immaginare il danno per l’ambiente e per noi stessi. Un po’ di dati aiutano a inquadrare meglio la portata del fenomeno: secondo le stime, ogni anno vengono tagliati più di 15 miliardi di alberi in tutto il mondo, spesso senza attuare nessuna misura di riforestazione.

Negli ultimi 12.000 anni, cioè ben prima dell’inizio del Neolitico, l’uomo ha abbattuto circa il 46% degli alberi presenti sul nostro pianeta.

Sono cifre da capogiro, che fanno capire quanto sia urgente cercare di frenare lo spreco di materiali cartacei. Uno dei modi è quello di iniziare a usare unicamente carta riciclata, che tramite appositi trattamenti può venire riutilizzata fino a 7 volte, permettendo di salvare centinaia di migliaia di alberi. Un altro metodo sarebbe quello di cercare di ridurre l’utilizzo di imballaggi di cartone, che troppo spesso vengono gettati via senza riutilizzarli.

Ma la protezione dell’ambiente corre anche attraverso il web. Un esempio è Kimbino.it. Si tratta di un portale che offre la possibilità di consultare online centinaia di volantini pubblicitari di supermercati e aziende di vario tipo.

Il progetto Kimbino è eco-friendly,perché nato con l’obiettivo di ridurre il numero di volantini cartacei, così da combattere lo spreco di carta e aiutare l’ambiente. I volantini delle offerte possono essere un’ottima occasione per risparmiare, ma troppo spesso vengono semplicemente ignorati (con il risultato di avere cassette della posta piene di pubblicità che non ci interessano) o gettati a terra senza pensarci due volte.

Lo scopo di Kimbino è proprio quello di evitare sprechi simili, abbinando la protezione dell’ambiente alla comodità. Sul sito infatti è possibile trovare facilmente e con pochi clic tutte le promozioni, oppure decidere di ricevere i volantini che ci interessano direttamente via mail appena usciti. Si tratta di un servizio totalmente gratuito: per iscriversi basta inserire un indirizzo mail valido. Il tutto risparmiando tonnellate di carta e contribuendo alla cura del nostro pianeta.

Questi sono solo alcuni dei modi in cui è possibile aiutare la natura senza rinunciare alle comodità della vita moderna. Cambiando un po’ le nostre abitudini aiuteremo l’ambiente e consegneremo alle future generazioni un pianeta migliore e più verde.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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