Oggi è l’Overshoot Day dell’Italia, da oggi siamo in “debito ecologico” (Foto Pixabay)

Se tutto il Pianeta consumasse come gli italiani, oggi sarebbero finite le risorse che la Terra ha a disposizione per rigenerarsi. Oggi, 6 maggio, è l’Overshoot Day dell’Italia, come segnalato dal Global Footprint Network. La data simboleggia che, se tutta l’umanità consumasse come gli italiani, già oggi avremmo già “esaurito” tutte le risorse naturali del Pianeta. Per l’occasione il WWF lancia un monito: spetta a noi il compito di inverire la rotta e abbandonare stili di consumo che “ignorano il senso del limite”.

 

Credit: Global Footprint Network 2025, www.overshootday.org and www.footprintnetwork.org.

 

Overshoot Day, si esauriscono le risorse naturali

Il Country Overshoot Day, che per l’Italia cade il 6 maggio, serve dunque a identificare, in proiezione planetaria, il giorno in cui se tutta la popolazione mondiale vivesse come gli abitanti di uno Stato, in questo caso l’Italia (con gli stessi livelli di consumo di energia, acqua, cibo, risorse) avrebbe già esaurito tutte le risorse naturali rinnovabili a disposizione per l’intero anno a livello globale. Dopo questa data, si entra in una fase di “debito ecologico”. Si consuma più di quanto il Pianeta possa rigenerare, si intaccano le risorse del futuro, si danneggiano gli ecosistemi.

Non tutti i paesi hanno lo stesso Overshoot Day. Nel 2025 il primo paese ad aver consumato idealmente tutte le risorse del Pianeta è stato il Qatar il 6 febbraio, l’ultimo sarà l’Uruguay il 17 dicembre. Fra i paesi che più velocemente sfruttano le risorse del Pianeta ci sono gli Stati Uniti (il cui Overshoot Day è caduto il 13 marzo 2025), gli Emirati Arabi Uniti (16 marzo), l’Unione europea (29 aprile).

L’umanità da anni vive “in debito”. La stima generale è che ci vorrebbero 1,7 Pianeti per soddisfare i bisogni della popolazione mondiale. Ma rispetto a questa media mondiale, gli abitanti dell’Italia (come pure di Germania e Francia) hanno un’impronta ecologica quattro volte la biocapacità disponibile.

Il WWF ricorda allora che “ci vorrebbero le risorse di circa 3 Pianeti se tutti vivessero come noi italiani (…) Se tutti consumassimo come gli abitanti degli Stati Uniti servirebbero 5 Pianeti. Non a caso gli USA hanno avuto il loro Overshoot Day il 15 marzo di quest’anno. Il risultato è che stiamo collettivamente sottoponendo la Terra a una pressione sempre maggiore”.

WWF: siamo “in debito con la Terra”

«Oltre 1 milione di specie è minacciato di estinzione, il 75% delle terre emerse e il 66% degli ambienti marini sono stati significativamente alterati dall’uomo, e il cambiamento climatico peggiora di anno in anno. La scienza è inequivocabile: la crisi ambientale deve essere affrontata entro questo decennio se vogliamo costruire un futuro sostenibile – afferma Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità del WWF Italia – Esaurire le risorse ecosistemiche di un anno è come spendere più di quanto si guadagna. L’impronta ecologica è il denaro che spendi: ogni attività – mangiare, usare energia, costruire, viaggiare – consuma risorse naturali, proprio come se prelevassi dal tuo conto in banca. La biocapacità è il tuo stipendio annuale: rappresenta le risorse che la Terra è in grado di rigenerare in un anno. Se spendi meno di quanto guadagni, sei in equilibrio. Ma se le spese superano le entrate, entri in deficit. Lo stesso vale per il Pianeta: se consumiamo più risorse di quelle che la Terra può rigenerare, attingiamo alle riserve future, proprio come chi si indebita per coprire le spese eccessive. Spetta dunque a noi stessi il compito di invertire la rotta e abbandonare stili di consumo che ignorano il senso del limite».

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