Diete e pacchetti fitness, Federconsumatori-Isscon: attenzione ai falsi nutrizionisti

Diete e pacchetti fitness, Federconsumatori-Isscon: attenzione ai falsi nutrizionisti (foto Pixabay)

Il desiderio di rimettersi in forma, in vista dell’estate, può trasformarsi in una trappola pericolosa quando si cercano scorciatoie e soluzioni rapide sul web: a richiamare l’attenzione su questo tema sono l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori e la Fondazione Isscon, che hanno condotto un’approfondita indagine sul proliferare di diete e pacchetti fitness venduti da sedicenti professionisti su Instagram, che si rivelano poi dei falsi nutrizionisti.

L’inchiesta – spiegano Federconsumatori e Isscon – è nata a seguito delle “numerose segnalazioni ricevute da cittadini disorientati e preoccupati dalle proposte, costose e dalla dubbia efficacia, individuate sui social: programmi dimagranti, integratori, allenamenti personalizzati e coaching motivazionali offerti da figure che spesso non possiedono alcuna qualifica abilitante, ma riescono a conquistare fiducia e credibilità grazie a un’accurata presenza online e migliaia di followers”.

Falsi nutrizionisti, diete e pacchetti fitness: l’indagine

Federconsumatori ha scoperto che molti profili, apparentemente gestiti da “nutrizionisti”, sono in realtà condotti da persone non iscritte all’Albo dei Biologi, che per legge è requisito indispensabile per elaborare piani alimentari personalizzati.

L’associazione ricorda, infatti, che in Italia, secondo la normativa vigente, possono redigere piani dietetici personalizzati medici dietologi, dietisti e biologi nutrizionisti. Questi ultimi, dopo la laurea magistrale in Biologia (oppure Biotecnologie agrarie, Biotecnologie industriali, Biotecnologie mediche, veterinarie, e farmaceutiche, Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio, Scienze della nutrizione umana), per essere in regola devono sostenere l’esame di Stato e devono iscriversi all’Albo Nazionale dei Biologi.

“Tuttavia – denunciano Federconsumatori e Isscon – su Instagram spopolano i profili di professionisti laureati in Dietistica e addirittura laureati in Biologia, ma non iscritti all’Albo dei Biologi, che si dichiarano nutrizionisti e utilizzano i social per proporsi come professionisti idonei a elaborare percorsi nutrizionali personalizzati. Molto spesso si mascherano dietro al rassicurante appellativo di “wellness coach”. È interessante notare come molti di questi profili vantino un seguito importante in termini di numero di followers (non si sa se reali o meno), il che contribuisce notevolmente a conferire ulteriore credibilità”.

Dalla ricerca – si legge nel dossier – è emerso che molti nutrizionisti che esercitano senza essere iscritti all’Albo dei Biologi, lavorano in collaborazione con personal trainer, anche perché la domanda da parte dei cittadini di pacchetti “completi”, che prevedano sia l’ambito della nutrizione che quello dell’allenamento personalizzato, è in costante aumento.

integratori
Integratori (Foto Pixabay)

L’Osservatorio e Isscon hanno individuato diversi profili di personal trainer che propongono ai propri clienti di esser seguiti da nutrizionisti di loro fiducia non iscritti all’Albo Nazionale dei Biologi. È il caso di un profilo (con 287 mila followers) che propone un programma di allenamento con abbonamento minimo di 6 mesi a 197 euro al mese oppure un abbonamento di 12 mesi al costo di 165 euro al mese. Il pagamento deve essere effettuato attraverso un’unica rata, a meno che non si sottoscriva un contratto di finanziamento.

L’offerta prevede, oltre all’invio di video allenamenti personalizzati su whatsapp e ad un servizio di assistenza su whatsapp con un coach e un programma nutrizionale personalizzato, un check periodico per modificare allenamento e dieta. I nomi delle nutrizioniste non sono indicati sul profilo del personal trainer, ma, a seguito della richiesta dei nominativi durante la chiamata conoscitiva con l’assistente del personal trainer, vengono comunicati su whatsapp. Tuttavia, nessuno dei nominativi indicati risulta iscritto all’Albo dei Biologi.

Analoga la condotta di un’altra personal trainer, con un seguito di 134 mila followers che collabora con un altro personal trainer e con una nutrizionista non iscritta all’Albo.

Vi è poi un personal trainer con 296 mila followers che mostra le foto del “prima” e del “dopo” delle sue clienti, vantando i risultati ottenuti su migliaia di persone e che propone una guida scritta in collaborazione con una non meglio specificata nutrizionista, di cui non è possibile conoscere il nome.

Ancora più preoccupante – denuncia l’inchiesta – la crescente diffusione di profili che, in assenza delle competenze e dei titoli necessari, si propongono come life coach, mental coach e consulenti nutrizionali per quanti soffrano di disturbi del comportamento alimentare (DCA).

Attenzione alla sponsorizzazione di integratori dimagranti

I rischi non finiscono qui. L’O.N.F. e Isscon hanno individuato anche profili che sponsorizzano la vendita di integratori dimagranti.

È il caso di un profilo con quasi 470 mila followers, che – si legge nel dossier – pubblicizza la vendita di prodotti per velocizzare il metabolismo, per ridurre la ritenzione idrica o per eliminare il grasso addominale che vanno dai 90 ai 180 euro, a cui aggiungere 100 euro al mese per il servizio di coaching. Viene poi vivamente consigliato l’acquisto di un ebook al costo di 50 euro nonché quello di un bracciale che promette di “proteggere” chi lo indossa dai presunti effetti nocivi del Wi-Fi e dal 5G al costo di 87 euro.

L’alimentazione proposta è molto restrittiva – denuncia l’indagine – in quanto consiste nell’eliminazione definitiva dal piano alimentare di molti cibi: farine, cereali, tutti gli alimenti industriali raffinati, latticini e legumi. Inoltre, viene proposto, al costo di 300 euro, il corso per iniziare a vendere i prodotti.

Altri profili promuovono prodotti dimagranti e promettono la perdita di 8 – 10 chili al mese, anche senza attività fisica, grazie a integratori per placare la fame nervosa e lo stress, per aumentare il metabolismo e per controllare il peso.

Dalle recensioni consultabili online emergono, però, numerose opinioni negative sulla maggior parte dei programmi di dimagrimento proposti da questi profili. Inoltre, molti utilizzatori lamentano disturbi fisici (ad esempio bruciori di stomaco) o addirittura aumento di peso a seguito dell’assunzione dei prodotti acquistati. Pressoché tutti, naturalmente, sottolineano la totale inefficacia dei trattamenti.

“Il quadro è a dir poco allarmante – denunciano Federconsumatori e Isscon -. Per gli utenti può essere molto difficile orientarsi in un contesto in cui sembra essere vero tutto e il contrario di tutto. Considerando la delicatezza dei temi in questione, direttamente collegati con la salute psicofisica, è più che mai importante compiere scelte informate, ponderate e consapevoli, verificando titoli, competenze e affidabilità dei professionisti a cui rivolgersi, che molto spesso, per attrarre nuovi clienti, fanno leva sulle insicurezze, promettendo “miracoli””.

Federconsumatori chiede, quindi, che vengano fatti maggiori controlli, al fine di individuare coloro che esercitano abusivamente la professione, anche con interventi sanzionatori da parte del Ministero della Salute e di Agcom. Inoltre, ritene utile anche un controllo da parte dello IAP (Istituto Autodisciplina Pubblicitaria) per una maggiore trasparenza a livello pubblicitario, al fine di tutelare maggiormente gli utenti.

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