Prosecco Docg: Conegliano Valdobbiadene e il suo percorso green
In vista del raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2020, il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG svolta verso il green e pubblica un Protocollo Viticolo che propone e promuove un sistema virtuoso di difesa integrata della vite.
Il Protocollo Viticolo da anni è il perno dell’attività di sostenibilità del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco, e a esso sono associate fondamentali azioni delle imprese del territorio che dimostrano l’interesse diffuso verso la tutela dell’ambiente e della società in cui operano.
L’obiettivo del Protocollo dal suo esordio è eliminare progressivamente pratiche e molecole considerate troppo impattanti per l’ambiente e promuovere invece forme di agricoltura meno invasive possibili. Risale al 2013 l’esclusione di tutte le formulazioni contenenti prodotti a base Folpet, Mancozeb, Dithianon, e diverse altre sostanze, come accaduto successivamente nel 2016. Con questa edizione, oltre a ribadire la recente decisione dei 15 comuni della Denominazione di eliminare il Glifosate dal 1° gennaio 2019, si sottolinea la necessità della lotta integrata e se ne forniscono gli strumenti per attuarla.
Ogni anno poi il Consorzio monitora le specifiche azioni di sostenibilità delle singole aziende. Innanzitutto 69 (su 178) aziende promuovono interventi di sistemazione idraulico–agraria del terreno e azioni volte alla preservazione degli elementi di pregio del paesaggio vitivinicolo. Bene anche gli investimenti in risorse energetiche rinnovabili: nel 2016 sono stati affrontati da 84 aziende spumantistiche, pari a un aumento del 30% nel periodo analizzato (2011-2016). Sempre più imprese spumantistiche DOCG (ormai siamo a 108 aziende pari a circa l’81%) adottano metodi di riciclo dei materiali di scarto della produzione in vigneto. Infine per quanto riguarda la fase finale della produzione, si nota un lavoro di miglioramento dei packaging, sempre più eco-sostenibili (+14%), per un totale, al 2016, di 44 imprese spumantistiche DOCG su 181 (24% circa del totale).

