Puliamo il Mondo, davanti al Colosseo raccolti 246 kg di rifiuti (Foto Legambiente)

Circa 246 kg di rifiuti raccolti intorno al Colosseo. Qua e là, una discarica abusiva. Nel fine settimana di Puliamo il Mondo, la storica iniziativa di volontariato ambientale di Legambiente per ripulire dai rifiuti abbandonati parchi e aree verdi urbane, piazze, fiumi e spiagge, emerge il bilancio dell’evento organizzato ieri a Roma davanti al Colosseo, con la partecipazione di oltre 150 volontari.

L’appuntamento straordinario di Puliamo il Mondo a Roma, con i volontari di Legambiente insieme a EY Foundation (in collaborazione con Ama Roma) ha visto una mattinata di impegno civile all’ombra del Colosseo che ha portato alla raccolta di 246 kg di rifiuti e rimosse vere e proprie discariche abusive a pochi metri dall’Anfiteatro Flavio.

«Con un grande impegno sono state ripulite le aree più vicine al Colosseo – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – oggi più accogliente, come lo saranno tutti i luoghi dove Puliamo il Mondo e la cittadinanza attiva è in azione in queste ore. Non possiamo che ringraziare, anche quest’anno l’impegno incessante del volontariato, grazie al quale luoghi straordinariamente iconici come il cuore di Roma, così come periferie, borghi, strade e parchi, vengono ripuliti, nella ricerca di una grande riscossa civica contro il degrado e per un mondo diverso e possibile».

 

Foto Legambiente

 

Park litter 2024

In occasione della campagna 2024, nei giorni scorsi Legambiente ha diffuso i dati sul park litter, i rifiuti abbandonati nei parchi urbani. Un problema che ricorre di anno in anno. Le principali zone in cui si accumulano rifiuti sono nelle vicinanze di panchine, tavoli da pic-nic e cestini. Nei parchi monitorati si contano circa cinque ogni metro quadrato.

L’indagine Park Litter evidenzia che, nei monitoraggio di quest’anno, i volontari hanno trovato e catalogato 20.757 rifiuti abbandonati in 35 parchi urbani di 12 città. Tra i rifiuti più trovati si confermano al primo posto i mozziconi di sigaretta (11.077, il 53%), seguiti da tappi di bottiglia/barattoli e da linguette di lattine. Raggruppati per categorie di materiali, i rifiuti dispersi nei parchi sono riconducibili per il 74% ai polimeri artificiali (plastiche)

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