Rifiuti abbandonati nei parchi, 5 a metro quadrato. Al via Puliamo il mondo di Legambiente (Foto Legambiente)

Rifiuti abbandonati nei parchi urbani: ce ne sono cinque a metro quadrato. Sono più spesso mozziconi di sigaretta (si potrebbe considerare una triste tradizione), tappi di bottiglia, linguette di lattine. Più spesso sono polimeri plastici. In 35 parchi urbani monitorati, Legambiente ha censito oltre 20 mila rifiuti abbandonati.

Per rendere le città più pulite e vivibili, promuovendo il senso di comunità come pure una cultura di pace e rispetto della diversità, torna dal 20 al 22 settembre la campagna Puliamo il mondo di Legambiente, storica iniziativa di volontariato ambientale che vuole ripulire dai rifiuti abbandonati parchi e aree verdi urbane, piazze, fiumi e spiagge.

“Con Puliamo il mondo, promuoviamo forme di cittadinanza attiva per una società che difende l’ambiente e promuove pace e rispetto della diversità”, spiega Legambiente.

Per un clima di pace” è infatti il motto della campagna di quest’anno.

Domani l’anteprima della campagna si aprirà a Napoli, vicino piazza Garibaldi, e vedrà all’azione i volontari e le volontarie di Legambiente e di diverse 13 associazioni di volontariato aderenti all’iniziativa: Croce Rossa Italiana, Caritas Italiana, Dedalus cooperativa sociale, Erasmus Student Network, Azione Cattolica, i segni dei tempi, Un Ponte Per, Agesci, Focsiv, Centro Astalli, la comunità palestinese, Action Aid, Libera. Tutte insieme unite anche per lanciare un messaggio di pace.

 

 

Park litter, oltre 20 mila rifiuti abbandonati nei parchi

Per il lancio della campagna, Legambiente ha allora diffuso i dati sul park litter, sui rifiuti abbandonati nei parchi urbani. Un problema che ricorre di anno in anno. Le principali zone in cui si accumulano rifiuti sono nelle vicinanze di panchine, tavoli da pic-nic e cestini. Il vento resta la principale causa della dispersione dei rifiuti nell’ambiente, unita al fatto che spesso i cestini sono privi di copertura.

Ma quanti rifiuti ci sono nei nostri parchi? Circa cinque ogni metro quadrato monitorato dai volontari. L’indagine Park Litter evidenzia che, nei monitoraggio di quest’anno, i volontari hanno trovato e catalogato 20.757 rifiuti abbandonati in 35 parchi urbani di 12 città (Ancona, Bari, Caltanissetta, Codigoro (FE), Firenze, Milano, Moncalieri (TO), Napoli, Perugia, Pineto (TE), Roma, Torino).

Tra i rifiuti più trovati si confermano al primo posto i mozziconi di sigaretta (11.077, il 53%), seguiti da tappi di bottiglia/barattoli e da linguette di lattine (1.436, il 7%). Raggruppati per categorie di materiali, i rifiuti dispersi nei parchi sono riconducibili per il 74% ai polimeri artificiali (plastiche) per un totale di 15.452 rifiuti, per l’8,6% al metallo (1.787 rifiuti), il 8% a carta e cartone (1.603), il 6% a vetro e ceramica (1.154), il 4% ad altre tipologie di rifiuti.

In “altri oggetti in plastica identificabili ma non in lista” sono finiti i coriandoli, 1.101 rifiuti, il 5% del totale, oggetti che si usano per festeggiare ma che si diffondono molto facilmente nell’ambiente, anche trasportati dal vento, e possono causare problemi ambientali.

«In Italia non si arresta la piaga dei rifiuti abbandonati», ha detto Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente.

«Con il motto “Per un clima di pace”, la campagna – ha aggiunto – vuole farsi promotrice e sostenitrice di una società che promuove la pace e l’inclusione, secondo il principio che è cittadino di un luogo chi se ne prende cura, attraverso il rispetto della diversità, rifiutando la guerra, ogni forma di pregiudizio violenza, di odio e discriminazione».

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