La metà della popolazione dell’Unione europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft per conto di Greenpeace, Federazione Europea per le Energie Rinnovabili (EREF), Friends of the Earth Europe e REScoop.eu e presentato la settimana scorsa. “Il potenziale dell’autoconsumo e della generazione distribuita in Italia è alto, e questo studio lo dimostra”, commenta Luca Iacoboni, responsabile della campagna Clima ed Energia di Greenpeace Italia.

Sulla scia di questa potenzialità, scientificamente dimostrata, l’associazione ambientalista ha lanciato l’iniziativa “Accendiamo il sole”, il tour della Rainbow Warrior (la nave ammiraglia di Greenpeace) per informare i cittadini delle potenzialità delle energie rinnovabili e chiedere al governo un impegno concreto per salvare il clima. Dopo la conferenza stampa di Bari, le tappe previste saranno Monopoli (Bari), Catania, Lampedusa. Qui saranno consegnati i pannelli solari acquistati grazie al crowfunding che in soli 15 giorni è riuscito a mettere insieme i 30 mila euro necessari per regalare all’isola un impianto fotovoltaico da 40 kilowatt.

Un piccolo passo verso un futuro rinnovabile. In Italia gli energy citizens potrebbero produrre il 34% dell’elettricità entro il 2050, grazie al contributo di oltre 26 milioni di persone. In particolare il 37% di tale produzione potrebbe arrivare da impianti domestici, e la stessa percentuale da cooperative energetiche, il 25% sarebbe il contributo delle piccole e medie imprese, mentre appena l’1% proverrebbe da enti pubblici.

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