Cambiamo agricoltura

Rinviata "Farm to Fork", preoccupata la Coalizione #CambiamoAgricoltura (Fonte: Cambiamo agricoltura)

La presentazione ufficiale della Strategia “Farm to Fork”, dal campo alla tavola, da parte della Commissione Europea è stata rimandata al 20 maggio. Un rinvio accolto con delusione e preoccupazione da parte della Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura, di cui fanno parte oltre 60 associazioni del mondo ambientalista e dell’agricoltura biologica che lavorano per la sostenibilità della filiera agroalimentare.

“L’emergenza per il coronavirus che stiamo vivendo non deve essere un alibi per rimandare gli impegni presi dalla Commissione Europea con il Green Deal per un’agricoltura più sostenibile, pulita e più sana per tutti noi – affermano i rappresentanti della Coalizione – ma deve essere uno stimolo per la transizione ecologica da avviare subito e bene”.

La strategia “Farm to Fork”, alla ricerca di obiettivi condivisi

L’impegno al raggiungimento del 30% della superficie agricola europea (SAU) in biologico, la riduzione del 50% dei pesticidi e il 10% delle aree agricole destinate ad infrastrutture verdi per la conservazione della natura, entro il 2030: secondo la Coalizione sono questi gli obiettivi che la strategia “Farm to Fork” dovrebbe perseguire. Una vera e propria svolta nella politica agricola, per realizzare una riforma agroecologica del sistema agroalimentare.

Aspettative che sono state ribadite nelle osservazioni presentate alla Commissione Europea nell’ambito della consultazione sulla strategia realizzata negli ultimi mesi. Nel corso della consultazione sono pervenute alla Commissione Europea oltre 654 osservazioni da vari Enti ed Associazioni dei 27 Paesi membri, di cui 31 dall’Italia (il 4,7%) a cura di vari portatori di interesse, dalle associazioni di categoria di tutta la filiera agro-alimentare, al mondo ambientalista, da enti di ricerca a singoli cittadini.

Ma tra le osservazioni proposte dall’Italia vi sono molti aspetti discordanti, rileva la Coalizione.

“Abbiamo analizzato tutti i contributi inviati dall’Italia per confrontare le nostre posizioni con le richieste del mondo produttivo e della ricerca – affermano le Associazioni di #CambiamoAgricoltura – e purtroppo abbiamo constatato che i punti condivisi per una transizione ecologica dell’agricoltura europea e nazionale sono ancora pochi, nonostante l’impegno da tutti dichiarato nelle premesse di aderire ai principi di sostenibilità dell’European Green Deal”.

 

Rinviata Strategia "Farm to fork", le osservazioni di #CambiamoAgricoltura (Fonte: Cambiamo Agricoltura)
Rinviata Strategia “Farm to Fork”, le osservazioni di #CambiamoAgricoltura (Fonte: Cambiamo Agricoltura)

Il modello produttivo dell’agricoltura biologica

Agricoltura biologica e necessità di ridurre la dipendenza dei processi produttivi dalle sostanze chimiche di sintesi sono alcuni dei temi più caldi, su cui le posizioni tra i diversi stakeholder italiani divergono maggiormente.

#CambiamoAgricoltura sottolinea come dal mondo produttivo, soprattutto delle filiere zootecniche, emerga ancora la dicotomia tra “sostenibilità economica” e  “sostenibilità ambientale”. Eppure la stessa crisi sanitaria per il COVID-19 dimostra proprio che nel lungo periodo non vi possa essere una sostenibilità economica senza una reale sostenibilità ambientale, sia per i produttori che per i consumatori. Una dicotomia che il modello produttivo dell’agricoltura biologica ha da tempo smentito.

Per la Coalizione è, quindi, “scorretto affermare che l’agricoltura biologica non garantisce la qualità e sicurezza delle produzioni agroalimentari e la possibilità di sfamare i cittadini, sostenendo che l’unico modello di agricoltura basato sulla scienza sia quello legato all’industria chimica o alla ricerca genetica”. Affermazioni che, fa notare la Coalizione, sono state smentite in numerosi documenti della FAO e dal crescente numero di accademici, ricercatori e tecnici impegnati oggi nello sviluppo di modelli e buone pratiche di agroecologia e dal crescente consumo di prodotti biologici (+ 20% ogni anno).

Coalizione: riformare la PAC (Politica Agricola Comune)

#CambiamoAgricoltura auspica, quindi, una seria riforma della PAC post 2020, in grado di promuovere una transizione ecologica dell’agricoltura, coinvolgendo tutte le filiere agroalimentari e garantendo un adeguato riconoscimento economico per i servizi ecosistemici sostenuti dal lavoro degli agricoltori.

“Gli obiettivi della strategia “Farm to Fork” saranno fondamentali per la definizione dei nuovi Regolamenti della PAC post 2020, ancora in discussione al Parlamento e al Consiglio EU, e per la redazione del Piano Strategico Nazionale della PAC, il cui processo di condivisione con tutti gli Stakeholder si è interrotto in Italia a causa dell’emergenza coronavirus.”, affermano le Associazioni.

E chiedono al Governo italiano (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e Ministero dell’Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare congiuntamente) di riavviare al più presto il processo partecipato per la redazione del Piano Strategico Nazionale della PAC, anche attraverso tavoli di lavoro ed incontri telematici.

“Ci auguriamo che la presentazione ufficiale della strategia “Farm to Fork” insieme alla nuova strategia UE per la Biodiversità 2030, prevista per entrambe il prossimo 20 maggio, Giornata Mondiale delle Api, sia almeno di buon auspicio e rappresenti davvero l’avvio di una transizione ecologica della filiera del cibo in Europa e nel mondo, in coerenza con il Green Deal della UE e i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 delle Nazioni Unite (SDGs 2030)”, concludono le Associazioni di #CambiamoAgricoltura.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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