Turismo ecosostenibile: come tutelare le località balneari in vacanza (foto Pixabay)
Turismo ecosostenibile: come tutelare le località balneari in vacanza
Ecco i consigli di Codici per godersi le vacanze nelle località balneari preservando la bellezza e la salute dei nostri ecosistemi marini
La stagione estiva è alle porte e i turisti cominciano ad organizzare le vacanze, in vista delle ferie. Tra le mete più gettonate vi sono sicuramente le località balneari, che necessitano però di un’attenzione particolare da parte dei visitatori, per preservare la bellezza e la salute dei nostri ecosistemi marini.
“È fondamentale adottare comportamenti responsabili, che permettano a tutti di godere del mare nel rispetto dell’ambiente”, afferma l’associazione Codici, che ha preparato alcuni consigli utili per un comportamento corretto e rispettoso dell’ambiente, anche durante le vacanze.
“La tutela dell’ambiente marino – prosegue Codici – richiede la partecipazione attiva di ogni cittadino. Anche i piccoli gesti contribuiscono alla salute dei nostri mari e alla qualità dell’esperienza balneare per tutti. L’adozione di comportamenti virtuosi è un gesto doveroso per l’ambiente e per le generazioni future”.
Tutelare le località balneari in vacanza, i consigli di Codici
Ogni visitatore dovrebbe considerarsi custode temporaneo della spiaggia – spiega Codici. – E quindi: portare sempre con sé un sacchetto per i propri rifiuti e non lasciare mai nulla sulla sabbia; i mozziconi di sigaretta, che impiegano fino a 15 anni per decomporsi, vanno smaltiti negli appositi contenitori. Inoltre chi ha la possibilità può contribuire raccogliendo i rifiuti abbandonati da altri, partecipando così ad un’azione collettiva di cura del territorio.
Attenzione alle dune costiere e alla vegetazione marina, che svolgono un ruolo cruciale nella protezione delle coste dall’erosione: evitare, quindi, di calpestare o danneggiare la vegetazione spontanea, non raccogliere conchiglie, stelle marine o altri organismi marini. Questi elementi, infatti, fanno parte di un delicato equilibrio ecosistemico che va preservato per le generazioni future.
È importante anche mantenere le giuste distanze dalla fauna selvatica, per non disturbare nidi di uccelli marini o tartarughe, e rispettare le aree protette e i divieti di accesso, che esistono per salvaguardare habitat particolarmente fragili.
Nell’ottica di ridurre al massimo il nostro impatto ambientale, bisogna riflettere anche sulla mobilità: privilegiare mezzi di trasporto pubblici, biciclette o spostamenti a piedi per raggiungere le spiagge non è un dettaglio. Le lunghe code o i parcheggi selvaggi a ridosso delle spiagge, infatti, non fanno bene all’ambiente.
Una volta raggiunta la spiaggia…
Anche una volta raggiunta la spiaggia è possibile fare la differenza. Ad esempio, utilizzando creme solari biodegradabili e reef-safe, prive di sostanze chimiche dannose per l’ambiente marino. Preferire, quando possibile, protezioni fisiche come cappelli, magliette e ombrelloni, che riducono l’impatto chimico sulle acque, è un’altra scelta utile.
Portare con sé borracce riutilizzabili è un’ottima soluzione per ridurre l’uso di bottiglie di plastica monouso, che ancora troppo spesso capita di incontrare tra la sabbia; utilizzare le docce pubbliche con moderazione, chiudendo sempre i rubinetti per ridurre gli sprechi.

