UNICEF: nei Paesi ricchi 20 milioni di bambini con elevati livelli di piombo nel sangue

UNICEF: nei Paesi ricchi 20 milioni di bambini con elevati livelli di piombo nel sangue (Fonte immagine: Pixabay)

La maggior parte dei Paesi ricchi sta creando condizioni malsane, pericolose e nocive per i bambini di tutto il mondo: è quanto emerge dall’ultima Report Card “Luoghi e Spazi – Ambiente e benessere dei bambini” pubblicata oggi dal Centro di Ricerca UNICEF Innocenti.

Il report mette a confronto i risultati ottenuti da 39 Paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e dell’Unione Europea (UE) nel fornire ambienti sani ai bambini. E prende in considerazione indicatori come l’esposizione a inquinanti nocivi, tra cui aria tossica, pesticidi, umidità e piombo; l’accesso alla luce, agli spazi verdi e a strade sicure; il contributo dei Paesi alla crisi climatica, al consumo di risorse e allo smaltimento dei rifiuti elettronici.

In particolare è emerso che oltre 20 milioni di bambini in questo gruppo di Paesi hanno livelli elevati di piombo nel loro sangue, una delle sostanze tossiche ambientali più pericolose. Inoltre in Belgio, Repubblica Ceca, Israele, Paesi Bassi, Polonia e Svizzera oltre 1 bambino su 12 è esposto a elevato inquinamento da pesticidi.

“La maggior parte dei Paesi ricchi non solo non riesce a fornire ambienti sani ai bambini all’interno dei propri confini, ma contribuisce anche alla distruzione degli ambienti in cui vivono i bambini in altre parti del mondo – ha dichiarato Gunilla Olsson, Direttore del Centro di Ricerca UNICEF Innocenti. – In alcuni casi, vediamo che i Paesi che forniscono ambienti relativamente sani per i bambini nel proprio Paese sono tra i maggiori responsabili dell’inquinamento che distrugge gli ambienti dei bambini all’estero”.

 

benessere dei bambini

 

Ambiente e benessere dei bambini, Italia al 6° posto nella classifica generale

Secondo la Report Card, l’Italia si colloca 6° posto, su 39 Paesi, nella classifica generale delle condizioni ambientali che influenzano il benessere dei bambini nei Paesi industrializzati.

In particolare, l’Italia risulta in una posizione buona (7°) per quanto riguarda “inquinamento dell’aria e dell’acqua e avvelenamento da piombo” e in posizioni medie (16° e 14°) per “sovraffollamento, spazi verdi urbani e sicurezza stradale” e “‘numero di pianeti Terra consumati’, produzione di rifiuti elettronici ed emissioni di CO2 basate sui consumi”.

Le maggiori criticità sono legate, invece, alla situazione abitativa: in particolare, la percentuale di famiglie con bambini che hanno difficoltà a riscaldare la propria abitazione (10%), le famiglie che vivono in un’abitazione sovraffollata (18,9%), la percentuale di bambini sotto i 6 anni che vivono in condizioni di disagio abitativo grave (5,9%) e le condizioni di sovraffollamento nel 20% delle famiglie con il più basso reddito (24,3%).

Le richieste dell’Unicef

Alla luce dei dati emersi dall’indagine sull’ambiente e il benessere dei bambini, l’Unicef chiede che i governi a livello nazionale, regionale e locale siano all’avanguardia nel migliorare l’ambiente in cui vivono oggi i bambini, riducendo i rifiuti, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua e garantendo abitazioni e quartieri di alta qualità.

Chiede, inoltre, di migliorare le condizioni ambientali dei bambini più vulnerabili; di garantire che le politiche ambientali siano a misura di bambino e di coinvolgere i bambini. Chiede, infine, che i governi e le imprese intraprendano subito azioni efficaci per onorare gli impegni presi per ridurre le emissioni di gas serra entro il 2050.


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Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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