AMBIENTE. Delega, ambientalisti: “Il codice Matteoli ci allontana dall’Europa”
"La delega ambientale non favorisce la modernizzazione dell’economia italiana, anzi ci allontana dall’Europa e per questo va radicalmente rivista. Gli strumenti per modificarla devono sceglierli il governo e il parlamento, ma cambiarla in profondità è un obiettivo irrinunciabile".
Legambiente con il presidente nazionale Roberto Della Seta replica così alle dichiarazioni del presidente di Confindustria Luca di Montezemolo, che aveva nei giorni scorsi inserito la legge delega ambientale tra i "frutti virtuosi" del governo Berlusconi: "Lo stravolgimento della legislazione ambientale operato con la legge delega – afferma Della Seta – non ha nulla a che fare con le giuste esigenze di semplificazione e sistemazione normativa. E’ un colpo di spugna su leggi recenti e utilissime, come il decreto Ronchi sui rifiuti, e su norme poco applicate ma altrettanto necessarie, come la legge sulla difesa del suolo.
Se il nuovo codice restasse in vigore, l’Italia farebbe molti passi indietro in diversi campi nei quali la presenza di regole e garanzie ambientali è anche la condizione per rendere le nostre imprese più europee e dunque più competitive, dai rifiuti alla valutazione di impatto ambientale alle acque. Confindustria ha sbagliato in passato ad appiattirsi sulle scelte del governo Berlusconi, e sbaglia oggi se pensa di cavalcare una battaglia di retroguardia che forse soddisfa le preoccupazioni della parte meno innovativa della nostra industria, ma non serve al futuro dell’Italia".

