I consumatori di tutto il mondo preferiscono confezioni grandi a un prezzo più basso – strategia per fronteggiare l’aumento delle materie prime. Adottano forme di risparmio diverse, tanto che l’uso dei coupon è diversificato a seconda dei paesi. Soprattutto, sono disponibili a fare acquisti online. "Nel considerare nuovi e flessibili formati distributivi per gli acquisti di beni di largo consumo emerge la preferenza dei consumatori verso la spesa online. Più della metà dei consumatori globali (52%) dichiara di essere disponibile ad effettuare online se gli stessi sono poi consegnati a casa".
La fotografia è scattata da Nielsen, che nei giorni scorsi ha reso noto i risultati della Survey Global Online Shopping and Saving Strategies 2011. La ricerca evidenzia come gli oltre 25.000 consumatori online in 51 Paesi del mondo adottino per i beni di largo consumo strategie di acquisto e di risparmio diverse.

Quando si tratta di scegliere un punto vendita, a livello globale il 61% dei consumatori è influenzato principalmente dal valore mentre il 58% dal prezzo basso. Comune denominatore è il fatto che "grande è meglio": l’aumento continuo dei prezzi delle materie prime spinge i consumatori di tutto il mondo a preferire prodotti con confezioni più grandi ad un prezzo più basso per porzione (36%). Il 18% dichiara di preferire confezioni nuove e più piccole a prezzi inferiori e circa 1 consumatore su 10 (il 12%) indica una preferenza per le confezioni leggermente più piccole ma al prezzo attuale.

Come si comportano i consumatori nei punti vendita? Fanno grandi scorte o visite veloci per pochi prodotti? Molto dipende dalla forma di distribuzione prevalente nel paese di riferimento. Il 60% dei consumatori nord americani indica come ragione principale del recarsi in un punto vendita quella di fare scorta di prodotti base, come pane e latte; il 18% entra nel punto vendita per acquistare pochi prodotti; il 7% dichiara di fermarsi a fare acquisti mentre torna a casa. In Europa invece solo il 37% dei consumatori si reca nel negozio per fare scorta di prodotti (in Italia la percentuale è più bassa, pari al 31%) mentre 1 su 5 (il 21%) acquista quando necessario pochi prodotti essenziali (in Italia è il 25%) e il 25% fa un salto quando è a corto di un prodotto (il 18% in Italia). L’acquisto è più frequente dove c’è possibilità di scegliere fra diversi negozi, mentre nei paesi dove prevalgono gli ipermercati si sceglie di "fare rifornimento".

Un formato alternativo è l’online. In Italia, in particolare, il 31% dei consumatori si dice favorevole agli acquisti online di prodotti di largo consumo con consegna a casa e il 29% alla spesa online con ritiro nel punto di vendita.


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