Il prossimo 23 settembre, nel corso di un convegno, la CNA, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, lancerà il progetto "Kalos CNA" con l’obiettivo di tutelare il consumatore, attraverso campagne di sensibilizzazione, e, allo stesso tempo, consentire alle aziende di rispettare, con costi contenuti, la nuova legge italiana (Legge 3 febbraio 2011, n.4) e le nuove direttive Ue in materia di etichettatura alimentare, accedendo anche a banche dati sanitarie governative, grazie alle quali le imprese potranno fornire anche informazioni ulteriori agli acquirenti finali. In particolare, secondo le nuove direttive Ue, nelle etichette dovra’ comparire una tabella degli ingredienti, una tabella nutrizionale (indicazione di calorie, grassi, zuccheri, etc), l’origine dei prodotti (cosiddetta ‘tracciabilita’), l’eventuale presenza di Ogm o di allergeni che determinano rischi di allergie o intolleranze.

Il progetto, sfruttando l’accesso a banche dati governative – come Iran per l’Italia o l’Usda per gli Stati Uniti – ha messo a punto un sistema informatico che, inserendo gli ingredienti, e’ in grado di produrre un’etichetta con i requisiti richiesti e addirittura piu’ completa, che indichi, ad esempio, la quantita’ di colesterolo, di zuccheri, di sale o di acidi grassi saturi contenuta in un alimento.


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