L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni apprezza la decisione del Governo di non estendere alle imprese del settore delle telecomunicazioni la maggiorazione di imposta sugli utili delle aziende (Ires) operanti nel settore dell’energia. Lo scrive l’Agcom al Governo e al Parlamento spiegando che nel settore delle tlc mancano i presupposti degli extra profitti che sono alla base della Robin Tax. E poi un regime fiscale come quello della Robin Tax sarebbe risultato "incompatibile con il quadro comunitario e nazionale che prevede che i fornitori dei servizi di comunicazione elettronica possano essere assoggettati esclusivamente al pagamento di diritti amministrativi collegati alla gestione del regime di autorizzazione e alla concessione dei diritti di utilizzo delle radiofrequenze".

Inoltre, ricorda l’Autorità, in questi giorni è in corso l’asta per le frequenze, con il quale il settore offre il suo contributo, "sia per quanto attiene al profilo delle entrate, sia per quanto attiene al potenziale di crescita per l’economia che la misura può innescare". E sull’asta in corso, l’Autorità invita a "una più precisa e mirata finalizzazione di parte dei proventi", destinando "una quota significativa degli introiti eccedenti i 2,4 miliardi di euro a misure di sostegno per la larga banda e le reti di nuova generazione".


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