Per agevolare ulteriormente l’accettazione degli assegni postali, Poste Italiane ha siglato una convenzione con la società di garanzia assegni Centax, che favorisce l’utilizzo degli assegni postali come strumento di pagamento presso tutti gli esercizi commerciali che espongono il marchio Centax. Accordo che favorisce ulteriormente la circolazione e l’accettazione degli assegni postali.

Oltre agli assegni postali ordinari, Poste Italiane consente ai propri correntisti di richiedere l’emissione degli assegni postali Vidimati, per regolare, in modo pratico e sicuro, operazioni di pagamento o di trasferimento di denaro verso terzi.
Quest’ultimi sono titoli "a copertura garantita" e assolvono la stessa funzionalità degli assegni circolari; essi vengono stampati da Poste Italiane e addebitati sul conto del traente al momento della vidimazione e pertanto non possono essere né privi di copertura né irregolari formalmente. Possono essere presentati direttamente all’incasso presso tutti i 14.000 Uffici Postali, versati su conto corrente postale o bancario.

Gli assegni postali sono completamente e a tutti gli effetti – sottolinea Poste Italiane – equiparati agli assegni bancari e possono quindi essere utilizzati ed accettati tranquillamente in tutte le occasioni di pagamento. (D.P.C.M. n.298 del 28/11/2002)
Gli assegni postali sono, pertanto, protestabili al pari degli assegni bancari, consentendo a chi ha ricevuto un assegno postale privo di copertura o irregolare formalmente di rivalersi contro i diretti obbligati esercitando l’azione di regresso. Per esercitare l’azione di regresso e avvalersi del "protesto", Poste consiglia: "E’ necessario che l’assegno postale, così come accade per quello bancario, sia presentato all’incasso entro il termine previsto dalla legge".

 

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