RISPARMIO. Giornata mondiale, i commenti
"Oggi si celebra l’87a giornata mondiale del risparmio, una giornata pensata e voluta nel 1924. Da allora si è progressivamente confuso il risparmio con l’investimento, sottovalutandone differenze e soprattutto rischi, confondendo la necessità di conservare la ricchezza per costruire futuro con la produzione di denaro attraverso il denaro senza correre rischi. A partire da questo assunto quest’anno, nel pieno di una rinvigorita crisi finanziaria planetaria, ci troviamo a riflettere sul senso di una giornata di questo tipo e sul significato stesso della parola risparmio" . E’ quanto sostiene Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica, nel tentativo di sostenere la necessità di una ‘finanza etica’: "Finanza etica significa uso responsabile del denaro, ed è per questo che riteniamo cruciale, nell’ambito della Giornata Mondiale del Risparmio richiamare l’attenzione sulla responsabilità di ognuno di noi nelle scelte finanziarie grandi o piccole che quotidianamente facciamo".
Biggeri ha ricordato le iniziative di Banca Etica nel settore. "Non con i miei soldi!, ad esempio, spiegando che "lo slogan è il risultato della nostra riflessione, della riflessione dei risparmiatori consapevoli che vogliono, a partire da un nuovo protagonismo in ambito finanziario, ritornare a governare il proprio futuro, annullando una delega mai formalizzata, ma purtroppo reale, alla finanza speculativa".
Se da Banca Etica arriva l’invito per una finanza più etica, Cittadinanzattiva promuove il gioco online www.paghero.it per divertirsi e imparare i "trucchi" del credito ai consumatori e i rischi del sovraindebitamento. Il gioco online "Pagherò" è solo una delle attività promosse da Cittadinanzattiva all’interno del più ampio progetto "InformaCon", realizzato con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico, ed in partenariato dalle associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva e Lega Consumatori, con l’obiettivo di fornire informazione, assistenza e consulenza ai consumatori e utenti in materia di: turismo e pacchetti turistici, pratiche commerciali scorrette, telemarketing e registro delle opposizioni, credito al consumo e commercializzazione a distanza dei servizi finanziari, garanzie post-vendita.
Ma l’intervento di oggi delle Istituzioniè stato anche oggetto di critica. "Si è ripetuto anche oggi, come ogni anno, il rito che vede i massimi rappresentanti delle banche con i massimi rappresentanti delle istituzioni uniti nel "santificare" il risparmio degli italiani. Oggi, questo rito appare particolarmente irritante poiché mai come quest’anno i risparmi degli italiani sono messi in pericolo non solo dai comportamenti delle banche ma anche -e soprattutto- dal comportamento delle istituzioni pubbliche" ha commentato Alessandro Pedone, consulente Aduc per gli investimenti finanziari, aggiungendo che "da tempo le banche -anche quelle italiane- fanno la maggior parte degli utili attraverso le commissioni, in particolare quelle legate ai prodotti finanziari che servono a distruggere i risparmi degli italiani. Proprio l’esatto contrario! Ogni anno, vengono distrutti circa 20 miliardi di risparmi degli italiani attraverso costi inutili applicati sui risparmi degli italiani".
Anche per Federconsumatori e Adusbef quelle di oggi sono state "delle relazioni del tutto deludenti". "Ci siamo trovati di fronte ad un’analisi molto ovattata della crisi e delle motivazioni che hanno portato ad una caduta importante del risparmio delle famiglie, come se non fossimo in una situazione di vera drammaticità in cui il Paese è collocato, anche alla luce di quanto ci viene richiesto dalla Comunità Europea. Di contralto a ciò, si è invece assistito ad un vero e proprio peana del sistema bancario italiano, caratterizzato da costi, tariffe e remunerazioni tra i più elevati in campo internazionale" hanno detto Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
"La ricerca di motivi di ottimismo e di orgoglio del Paese, tentato dal presidente dell’Acri, rischiano di rimanere solo auspici" ha commentato Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum, che invece, condivide le puntuali proposte del presidente dell’Abi che ha richiamato tutti a riattivare un circolo virtuoso a favore del Paese, a condizione però, che prima di tutto il Governo attui una politica che non seguiti a penalizzare sempre e solo giovani, lavoratori e pensionati e che il sistema bancario attui una politica concertativa con le rappresentanze dei consumatori.

