SOCIETA’. Crisi, Cittadinanzattiva: intervenire su pensioni, costi della politica e patrimoni
Interventi sulle pensioni, ma con la garanzia che ci siano misure di redistribuzione delle risorse per giovani e famiglie; taglio ai costi della politica; tassazione dei grandi patrimoni. Sono le richieste avanzate da Cittadinanzattiva a fronte di una crisi economica che di certo ha solo un dato: la situazione di immobilismo e di incertezza cronica nella quale versa l’Italia.
"Piuttosto che continuare a caricare indistintamente tutti i cittadini con tagli lineari, con i conseguenti rischi di regressione e di aumento diffuso della povertà, chiediamo tre impegni precisi – afferma Antonio Gaudioso, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva – Innanzitutto, siamo favorevoli all’innalzamento dell’età pensionabile e chiediamo che si passi dal prossimo anno al metodo contributivo, anticipando dunque le scadenze della riforma Dini, ma a condizione che nella stessa legge ci sia un vincolo di redistribuzione delle risorse a favore di misure di sviluppo e sostegno per i giovani e le famiglie".
L’associazione chiede inoltre il taglio delle indennità e degli stipendi dei componenti gli organi elettivi a tutti i livelli, da quello nazionale a quello locale, con l’estensione del metodo contributivo pensionistico anche ai parlamentari e ai dipendenti degli organi costituzionali. "Con le risorse ottenute – afferma Gaudioso – si ricavi un fondo (parliamo di centinaia di milioni di euro) destinato alle politiche sociali che sono ormai sparite dal bilancio dello stato con grave danno per i cittadini più deboli. Inoltre, chiediamo la tassazione dei grandi patrimoni, strada già seguita in altri Paesi europei come la Francia, peraltro su iniziativa di governi di centrodestra, che può essere un modo serio e non improvvisato di risolvere la questione del rigore dei conti pubblici".

