48 persone denunciate, due tonnellate di carne messe sotto sequestro insieme ad altri alimenti in dubbio stato di conservazione e 700 violazioni delle normative relative alla sicurezza alimentare. Sono questi i primi numeri dell’operazione ‘Mangia sicuro’, che per sei mesi ha impegnato la polizia locale e la Asl di Milano e prodotto ben 115 controlli congiunti (più altri 80 condotti solo dei vigili), in ristoranti ed esercizi alimentari della città.

"Dopo aver condotto questi primi sei mesi dell’operazione ‘Mangia sicuro’, abbiamo deciso di
continuare con i controlli fino al dicembre prossimo – ha dichiarato Riccardo De Corato, vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Milano – Le visite verranno compiute due o tre volte la settimana in tutta la città, spesso su segnalazione dei cittadini", ha aggiunto De Corato, precisando che il 70% delle ispezioni e il 90% delle sanzioni comminate in questa prima fase dell’operazione ha riguardato in particolare gestori stranieri.

Il vicesindaco ha messo l’accento in particolare sui venditori di kebab, nel mirino di Asl e polizia
locale già da alcuni mesi.

"Finora sono stati controllati 30 esercizi, rilevate 40 infrazioni e denunciate nove persone – ha precisato De Corato – Alla luce di questi risultati, chiedo una legge che imponga la frequentazione di un corso di formazione di almeno tre mesi, in particolare agli stranieri che vogliono aprire un esercizio alimentare nella nostra città".

Le immagini scattate dalla polizia in esercizi alimentari gestiti da italiani e stranieri mostrano ragnatele sulle pareti della cucina di un ristorante, scarafaggi dentro alcune pentole e pesce conservato insieme a carne andata a male in altri esercizi alimentari.

Nel dettaglio, finora sono stati denunciati per frode in commercio 23 titolari di esercizio, mentre 22 esercenti si sono visti recapitare una denuncia per cattiva conservazione del cibo.

di Flora Cappelluti

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