Aumenta l’hi-tech al femminile. Sempre più donne sono infatti impegnate in settori ad elevata tecnologia, come evidenzia anche il premio internazionale "Le Tecnovisionarie®" 2011 che viene assegnato oggi a Milano. Si tratta di un riconoscimento "dedicato ogni anno a ‘donne visionarie’ che, con il proprio lavoro nella ricerca, nella pubblica amministrazione e nell’impresa, hanno saputo ‘inventare il futuro’, coniugando innovazione e tecnologie, mantenendo una visione d’insieme e una necessaria centralità della persona". E’ quanto informa una nota della Camera di Commercio di Milano, che partecipa alla conferenza e rende noti alcuni dati sulla presenza femminile nell’hi-tech: le imprese attive in questo settore crescono dell’1,9% e sono oltre 31.500.

A fare da traino la Sicilia, con un aumento annuale del 5%, la Basilicata, che registra un +4,4% e la Puglia a +3,7%. Considerando il numero di attività, prima tra le regioni è la Lombardia dove si concentra oltre una impresa femminile high-tech italiana su cinque (pari al 23,1% del totale nazionale), seguita da Lazio (9,4%) e Veneto (8,6% del totale). Oltre tre attività su cinque (60,3%) è impegnata nel settore informatico, una su dieci (9,1%) si dedica ai servizi postali, alle attività di corriere e alle telecomunicazioni, il 19,6% alla fabbricazione e riparazione di macchinari ed apparecchiature. "Le donne – afferma Alessandro Spada, presidente di Innovhub – Stazioni Sperimentali per l’industria, azienda speciale della Camera di commercio di Milano – sono sempre più attive protagoniste sul mercato del lavoro e nelle imprese e stanno assumendo un ruolo importante anche in settori più specializzati come quelli high-tech".

Si svolgerà in serata la premiazione delle Tecnovisionarie® 2011. Per il 1° Premio "Bio WomenTech" la vincitrice è Franca Melfi (Direttrice Centro Multidisciplinare Chirurgia Robotica, Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana) che ha messo a punto nel 2002 una tecnica chirurgica innovativa che utilizzava il robot Da Vinci per eseguire con approccio mininvasivo l’asportazione di tumori polmonari e di masse mediastiniche. Vincitrice del 1° Premio "Nano WomenTech" è Michela Matteoli, Direttrice del laboratorio di "Cellular Biology of the Synapse", Dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, per le sue ricerche nell’ambito delle malattie neurodegenerative.


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