Caro bollette, approvato il nuovo decreto. Consumatori: "risorse insufficienti"

Caro bollette, approvato il nuovo decreto. Consumatori: "risorse insufficienti"

Caro bollette, approvato il nuovo decreto. Consumatori: “risorse insufficienti”

Il Cdm ha approvato il nuovo decreto contro il caro bollette, che prevede un intervento di circa 5,5 miliardi di euro a favore di famiglie e imprese. Rimangono deluse le associazioni Codacons e UNC, che si aspettavano di più e UNC lancia la campagna #siamoinbolletta

Via libera del Consiglio dei Ministri al nuovo decreto contro il caro bollette. L’intervento a favore di famiglie e imprese, annunciato in conferenza stampa dal Premier Mario Draghi e dal ministro dell’Economia Franco, supera i 5,5 miliardi di euro.

“Abbiamo approvato un provvedimento per contenere gli aumenti del costo dell’energia […] Mettiamo in campo quasi 8 miliardi di euro, di cui 6 per provvedimenti sull’energia e lo facciamo senza ricorrere a nuovi scostamenti di bilancio. […] Estendiamo al secondo trimestre le misure e ampliamo le misure di riduzione delle bollette a favore di imprese e famiglie che abbiamo messo in campo nei giorni scorsi, per il primo trimestre”, ha dichiarato Draghi in apertura della conferenza stampa.

Caro bollette, le misure approvate

Tra le misure approvate: l’azzeramento degli oneri di sistema per l’elettricità per piccoli e grandi utenti (famiglie, Pmi e grandi imprese), l’azzeramento degli oneri di sistema per il gas, l’abbattimento dell’aliquota IVA sul gas al 5%. Inoltre è stata confermata la tutela di 3,5 milioni di nuclei familiari con redditi bassi, che godono del bonus sociale sulle bollette elettriche e del gas.

Per quanto riguarda le imprese, il decreto replica per il prossimo trimestre l’intervento per le imprese energivore (circa 4mila imprese), estendendolo alle imprese che autoproducono energia elettrica consumando gas. Si aggiunge un intervento di sostegno di oltre 500milioni per le imprese cosiddette “gasivore” (circa 1000 imprese).

 

Draghi in conferenza stampa - caro bolletta
Draghi in conferenza stampa – caro bolletta

 

Deluse le Associazioni dei Consumatori

Unione Nazionale dei Consumatori e Codacons bocciano le misure adottate con il nuovo decreto contro il caro bollette.

Un autogol abbandonare a se stesse le famiglie in questo trimestre, proprio quando le bollette sono raddoppiate. Il Governo doveva fare uno scostamento di bilancio per affrontare questa emergenza nazionale, invece di stanziare una cifra irrisoria rispetto al reale fabbisogno. Non solo, ma disperde le poche risorse in mille rivoli, facendo interventi a pioggia a favore di Comuni, imprese energivore, famiglie, finendo per scontentare tutti, invece di concentrare lo stanziamento sulle famiglie che non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’UNC.

“Se l’obiettivo, condivisibile, era salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie, bisognava intervenire ora, non da aprile a giugno quando i caloriferi saranno spenti”, conclude. UNC lancia, dunque, una campagna “contro le inaccettabili decisioni di Palazzo Chigi” e invita i cittadini a pubblicare sui social il loro appello al Premier Draghi con l’hashtag #siamoinbolletta.

Analogo il parere del Codacons.

“Dal Governo ci si aspettava decisamente di più, e uno stanziamento di risorse così esiguo non eviterà un nuovo maxi-aumento delle bollette in occasione del prossimo aggiornamento trimestrale delle tariffe – spiega il presidente Carlo Rienzi – Oggi migliaia di imprese rischiano di chiudere i battenti non potendo affrontare costi energetici così elevati, e il caro-energia sta producendo effetti disastrosi sui prezzi al dettaglio, con rincari a cascata in tutti i settori e una impennata dell’inflazione che impoverisce le famiglie e riduce i consumi”.

“A fronte di tale situazione i 5,5 miliardi di euro che il Governo ha deciso di stanziare per il prossimo trimestre risultano del tutto insufficienti, e per salvare le imprese dal fallimento e le famiglie da una crisi nerissima, l’Iva e le imposte che gravano sulle bollette di luce e gas non vanno ridotte, ma azzerate del tutto per l’intero 2022”, conclude Rienzi.

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