Giardinaggio, il mercato italiano risente dell’inflazione

Gli eventi che hanno segnato gli ultimi anni – dalla pandemia da Covid-19 al conflitto scoppiato in Ucraina – hanno avuto un enorme impatto sulle dinamiche economiche mondiali. Nello specifico, il mutato contesto internazionale ha prodotto un rapido incremento dei costi dell’energia e delle materie prime, causando una crescita considerevole dei tassi d’inflazione. A risentirne sono stati tutti i settori economici e merceologici, inclusa la filiera florovivaistica, un comparto che prima della pandemia aveva fatto registrare riscontri molto positivi.

In base ai dati ISTAT, infatti, nel 2019 l’esportazione dei prodotti orto-vivaistici da parte dell’Italia aveva superato di poco i 900 milioni di euro (371 milioni di saldo attivo), migliorando il dato (record) dell’anno precedente. Il settore, che include circa 24mila aziende, concentrate soprattutto in Toscana, Liguria, Campania e Lombardia, produce un fatturato che si aggira sui 3 miliardi di euro l’anno.

Le conseguenze dell’inflazione

La complessa situazione internazionale ha prodotto, in generale, un aumento dei costi dell’energia (+120%) che, a sua volta, si ripercuote sui costi di produzione. Per quanto concerne il settore florovivaistico, si registra un incremento complessivo stimato del 75% mentre, ad esempio, il costo dei fertilizzanti è aumentato del 170%. Nel complesso, i rincari hanno colpito l’intera filiera, dai produttori delle materie prime agli operatori della logistica; per questo, le associazioni di settore hanno organizzato un incontro a Roma per discutere dei problemi che affliggono il comparto in questo momento e delle misure da adottare successivamente. A tal proposito, va tenuto presente che il cosiddetto “Decreto aiuti” al momento è fermo e bisognerà attendere la formazione del nuovo esecutivo per eventuali nuove misure di sostegno.

La riscoperta del giardinaggio e l’evoluzione del settore

A rendere ancora più urgenti i provvedimenti a favore della filiera florovivaistica concorre anche una crescita significativa della domanda, che aumenta al ritmo del 15% all’anno. Nella riscoperta del giardinaggio, foraggiata da alcune nuove tendenze come il ‘micro gardening’ (o ‘micro giardinaggio’), ha certamente avuto un ruolo di rilievo anche la pandemia provocata dal Covid-19.

Milioni di italiani sono stati costretti a restare in casa, sia durante il lockdown del 2020 sia nel corso dei successivi periodi di isolamento, quarantena o lavoro a distanza. Le contingenze hanno quindi fatto aumentare notevolmente il tempo trascorso quotidianamente tra le mura domestiche; di conseguenza, in molti hanno cominciato oppure hanno ripreso a dedicarsi al giardinaggio ed alla cura del verde, anche sfruttando spazi risicati come balconi e davanzali.

Non di rado, chi ha ritrovato la passione per il ‘pollice verde’ si è rivolto al web per procurarsi prodotti e materiali o, in alternativa, per reperire idee e soluzioni. Alcuni e-commerce specializzati, come ad esempio MyGreenHelp, offrono anche appositi servizi per la progettazione e l’allestimento di un’aiuola per giardino. In tal modo, l’utente ha la possibilità di scegliere le varietà di fiori e arbusti da mettere a dimora, in base alle caratteristiche del terreno ed al tipo di esposizione solare.

L’avvento degli e-commerce di settore ha contribuito ad incrementare la disponibilità di prodotti e utensili, favorendo contestualmente anche l’accrescimento della domanda. In altre parole, fare acquisti per il proprio giardino è diventato più semplice e, da molti punti di vista, più funzionale, dal momento che gli shop online allegano guide e schede tecniche specifiche per ciascun prodotto acquistabile.

Questo trend settoriale si inserisce nel più ampio fenomeno del boom dell’e-commerce, che ha già modificato in maniera profonda le abitudini dei consumatori; chi acquista, o cerca idee e informazioni per lo shopping tende a rivolgersi sempre più spesso a ciò che offre il web, usando il PC o il cellulare. L’e-commerce, quindi, sarà una delle leve che potranno sostenere, anche nel prossimo futuro, l’espansione del settore, favorendo l’ampliamento della platea dei consumatori.


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