La cucina, i segreti della stanza degli chef

La cucina, i segreti della stanza degli chef

Da qualche anno ci siamo abituati a dare del ‘tu’ ai fornelli di casa come chef provetti, spinti alla scoperta di saperi che un tempo si tramandavano quasi esclusivamente per via orale (con le nonne nella parte del leone) e che oggi si apprendono anche osservando uno dei molti programmi tv dedicati a sfide, cooking show e tipicità gastronomiche locali. La perfezione è un concetto astratto, che però deve senza dubbio appartenere a una stanza della casa come la cucina.

E’ qui che possiamo esibirci e indossare la maschera da supereroe, realizzando piatti più o meno gourmet per stupire ospiti, amici e familiari. Si tratta di un ambiente per definizione caldo e accogliente, dove passare il tempo è un piacere.

Quello di preparare la cena o il pranzo per altre persone, tra l’altro, configura un gesto atavico: ci si prende cura di qualcuno offrendogli del cibo, fonte primaria di sostentamento. Convivialità e stare insieme convergono in cucina, ecco perché la manutenzione di questa stanza va al primo posto.

Tinteggiare le pareti di cucina, scegliendo i migliori colori in linea con la propria personalità, serve a rendere sempre più ospitale quest’area della casa. Nel momento in cui allacciamo il grembiule dietro la schiena la mente deve essere predisposta alla creatività, con l’umore positivo: è questa la prima ricetta per stupire.

 

Cucina
Cucina, preparare il cibo per gli altri è un gesto d’amore

Il desiderio di cambiamento e la scelta dei colori

La scelta dei colori si lega al gusto di ciascuno, ma in generale è possibile dare dei consigli di stile: sono sempre giuste le tonalità neutre, il color crema oppure le sfumature di grigio. Ma questa come dicevamo è per definizione anche la stanza della creatività, che potrà essere interpretata al meglio da tonalità più accese e frizzanti: indaco e celeste per favorire la concentrazione, dettagli in verde per liberare la fantasia negli abbinamenti gourmet e giallo o arancione per un’iniezione di allegria, che saprà trasformarsi in piccoli grandi dettagli nella presentazione dei piatti (stuzzicando l’appetito).

L’arredamento deve sempre dialogare con le pareti, ecco perché il miglior compromesso è rappresentato da contrasti per esempio tra toni neutri e colori caldi. Sarà anche utile suggerire alcune tecniche migliori per procedere con la tinteggiatura, tenendo presente che l’intervento di uno specialista o di una ditta ridurrà di parecchio i tempi. Prendere la decisione di tinteggiare la cucina – come altre stanze – può interpretare una necessità di cambiamento nella propria vita.

Tecniche e luci per un ambiente più accogliente

Tra le tecniche che si potranno impiegare troviamo l’idropittura traspirante o lavabile, la pittura a smalto e laccatura (adatte in particolare per cucine moderne) ma anche tempera e pittura acrilica o ecologica. Se volete rendere la stanza un presidio di stile potreste ricorrere anche a tecniche più raffinate e costose, come tamponatura e velatura.

Bisogna sempre rispondere mentalmente ad alcune domande: quanta luminosità c’è nella stanza, che tipo di stile la caratterizza, quali accessori sono presenti anche sulle pareti e quanto tempo in media passeremo al suo interno.

Armonizzare i colori delle pareti con la cucina potrà contribuire anche ad ampliarne la spazialità. Senza contare il ruolo del pavimento (meglio se a contrasto) e dell’illuminazione, visto che luci diffuse potranno ‘ingrandire’ l’ambiente mentre quelle troppo basse lo renderanno più angusto.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)