Mutui, Bankitalia: a febbraio tassi al 4,1% sui nuovi prestiti (Foto di Mediamodifier da Pixabay)
Mutui, Bankitalia: a febbraio tassi al 4,1% sui nuovi prestiti
Bankitalia: a febbraio i tassi d’interesse sui nuovi prestiti bancari alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si sono collocati al 4,1%
A febbraio i tassi d’interesse sui nuovi prestiti bancari alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie (TAEG), si sono collocati al 4,1%, dice oggi la Banca d’Italia. Per l’Unione Nazionale Consumatori è una stangata da 159 euro al mese rispetto a febbraio dello scorso anno.
#Bankitalia A febbraio i tassi d’interesse sui nuovi prestiti bancari alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si sono collocati al 4,1%; i tassi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 3,6%
Banche e moneta: serie nazionali
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Mutui, le ripercussioni (salate) sulle famiglie
«Una stangata! Non solo in un solo mese i tassi salgono da 3,95 a 4,12, +0,17 punti percentuali, ma rispetto a febbraio 2022, quando erano a 1,85, decollano di 2,27 punti percentuali – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Considerando l’importo e la durata media di un mutuo, un rialzo dei tassi così consistente significa che, la rata, per chi ha sottoscritto ora un mutuo a tasso variabile, aumenta, rispetto a un anno fa, da 585 a 744 euro, con un rincaro pari a 159 euro al mese. Una mazzata annua pari a 1908 euro».
Per il Codacons un mutuo a tasso variabile costa oggi fino a 3.240 euro in più rispetto al 2021. Facendo riferimento ai rialzi decisi dalla Banca Centrale Europea dallo scorso anno, stima l’associazione, la rata mensile di un mutuo a tasso variabile è salita complessivamente tra i 210 e i 270 euro rispetto a quanto pagato nel 2021.
“Questo significa che su una fascia media di mutuo a tasso variabile di importo compreso tra i 125mila e i 150mila euro, per una durata di 25 anni, ossia l’importo più richiesto in Italia da chi accende un finanziamento per l’acquisto di una casa, le ripercussioni economiche sulle famiglie che hanno acceso un mutuo a tasso variabile sono comprese tra i +2.520 e + 3.240 euro all’anno”, stima il Codacons.
L’associazione sottolinea anche che il mercato dei mutui vale in Italia 426 miliardi di euro. E nell’ultimo anno 2,4 milioni di famiglie con un mutuo a tasso variabile hanno dichiarato difficoltà nel pagamento delle rate.

