Animali da compagnia, Assalco-Zoomark: Italia sempre più consapevole del valore sociale dei pet (foto Pixabay)
Animali da compagnia, Assalco-Zoomark: Italia sempre più consapevole del valore sociale dei pet
Secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2025 la presenza degli animali da compagnia riduce del 15% il ricorso alle visite mediche negli anziani e offre benefici al pari di un farmaco e un antidoto alla solitudine
In Italia vivono quasi 65 milioni di animali da compagnia, con oltre 20 milioni tra cani e gatti, una popolazione stabile ma in continua evoluzione. Crescono i gatti e i cani di piccola taglia, mentre si riducono pesci e uccelli, complice anche l’adeguamento normativo e la riduzione dei negozi che vendono animali vivi. È quanto emerge dalla XVIII edizione del Rapporto Assalco-Zoomark, che dedica una sezione approfondita al ruolo sociale e sanitario degli animali da compagnia.
Con gli animali da compagnia migliora la qualità della vita
Il rapporto sottolinea come il 96% dei pet owner consideri il proprio animale parte integrante della famiglia. Emerge sempre di più che la relazione quotidiana con l’animale da compagnia può fornire un supporto emotivo comparabile a quello offerto dalle relazioni umane e familiari significative. Questo è particolarmente evidente in alcune fasce d’età, ad esempio nella popolazione anziana.
La presenza di un animale d’affezione è associata alla riduzione di ansia, depressione e sedentarietà, con effetti benefici anche sulla salute cardiovascolare. Si stima una riduzione del 15% nel ricorso a visite mediche da parte dei senior, effetti benefici al pari di un farmaco e un rimedio contro la solitudine, che – osserva l’indagine – si traduce in un risparmio annuo di circa 4 miliardi di euro per il Servizio Sanitario Nazionale.
A questi dati si affianca l’importante crescita degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), applicati in contesti clinici ed educativi: dai disturbi dello spettro autistico fino alla neuropsichiatria.
“Oggi gli animali da compagnia – afferma Giorgio Massoni, Presidente di Assalco – rappresentano una presenza strutturale nella società italiana, con un impatto crescente sul benessere individuale, sull’inclusione sociale e sulla salute pubblica. Il Rapporto Assalco-Zoomark 2025 documenta con evidenze chiare come la relazione uomo-pet sia un fattore di equilibrio sociale, sostenibilità del welfare e qualità della vita. Integrare questa presenza nei contesti abitativi, sanitari e lavorativi significa adottare una visione moderna e lungimirante delle politiche per la salute e la coesione sociale”.
Secondo il Rapporto, è empre più diffuso anche il fenomeno della pet inclusion negli ambienti di lavoro: dalle aziende private al Senato della Repubblica e alla Regione Sicilia, fino a università come Verona, Trento e Milano-Bicocca, cresce il numero di ambienti lavorativi che permettono ai dipendenti di portare il proprio animale d’affezione in ufficio, nel rispetto di apposite procedure. Queste iniziative migliorano il clima lavorativo, riducono lo stress e rafforzano le relazioni sociali, promuovendo una nuova concezione del benessere organizzativo.
“Il riconoscimento del valore degli animali da compagnia si riflette anche sul piano istituzionale – spiega inoltre il Rapporto -: a livello europeo con la nomina di un Commissario per la salute e il benessere animale, a livello italiano con il disegno di legge per la riforma dei reati contro gli animali. A livello giuridico sempre più frequentemente, le sentenze dei tribunali italiani attribuiscono dignità relazionale al legame con il pet, riconoscendo il danno morale per la sua perdita come lesione di un diritto afferente alla sfera relazionale e identitaria della persona”.

