Benessere degli animali, Animal Equality: la Commissione finora ha fallito (Immagine Animal Equality)
Benessere degli animali, Animal Equality: la Commissione finora ha fallito
Gli attivisti di Animal Equality si mobilitano a Bruxelles per chiedere alla Commissione europea una vera revisione normativa sul benessere degli animali, la fine delle gabbie negli allevamenti e il divieto di abbattimento dei pulcini maschi
La Commissione europea finora ha fallito nel realizzare la promessa riforma sul benessere degli animali. È la denuncia che arriva dagli attivisti di Animal Equality, che hanno organizzato una mobilitazione a Bruxelles per denunciare la realtà degli animali da allevamento confinati nelle gabbie in tutta Europa e il timore che la riforma del benessere degli animali rimanga di fatto sulla carta, o sostituita da strategie non legislative e non vincolanti.
“I vostri ritardi, la loro sofferenza”
L’azione di Animal Equality lancia la campagna “UE: i vostri ritardi, la loro sofferenza”, che denuncia “la continua inazione della Commissione nonostante i chiari impegni assunti per porre fine all’uso delle gabbie e le numerose dichiarazioni riguardo l’urgenza di porre fine all’uccisione sistematica dei pulcini maschi nell’industria delle uova”.
Gli attivisti chiedono “una vera revisione normativa sul benessere animale”. Nel 2026, aggiungono, la Commissione deve presentare la revisione sul benessere animale perché “ogni ritardo è una scelta politica”, deve porre fine all’uso delle gabbie e stabilire il divieto di abbattimento dei pulcini maschi e tutele per gli animali allevati.
Gli impegni da rispettare
“Nell’ambito della strategia “Farm to fork” e in seguito alla campagna “End the Cage Age”, la Commissione europea si è impegnata a rivedere la legislazione sul benessere degli animali, eliminando gradualmente le gabbie e affrontando la questione dell’uccisione dei pulcini maschi attraverso una legge vincolante – spiega Animal Equality – Tali impegni non sono stati rispettati. Al contrario, la proposta legislativa è stata ripetutamente rinviata, sollevando preoccupazioni che la riforma vincolante possa essere sostituita da strategie non legislative che lasciano gli animali confinati e senza protezione”.
I prossimi mesi, spiega la sigla, saranno fondamentali per evitare che la futura legislazione sia vanificata da strategie non vincolanti, ritardi o eccezioni. Per questo ha inviato una lettera aperta alla Commissione che invita l’istituzione a porre fine all’uso delle gabbie in tutta l’UE, senza eccezioni; a vietare esplicitamente l’uccisione dei pulcini maschi e a presentare una revisione completa e vincolante della legislazione sul benessere degli animali nel 2026.
Per Animal Equality gli impegni nella direzione del benessere animale sono a rischio. “Non si tratta di una richiesta da prendere in considerazione in futuro. È una richiesta di responsabilità politica”, afferma Matteo Cupi, vicepresidente di Animal Equality for Europe.

