Pfas nei prodotti compostabili

La Procura di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio degli ex amministratori e sindaci revisori della Bio-On S.p.A. accusati di false comunicazioni sociali e false comunicazioni ai mercati finanziari, così da alterare fittiziamente il valore delle azioni ed ottenere un notevole guadagno in proprio, in danno degli oltre 10 mila azionisti che in Italia avevano acquistato, in Borsa, le azioni della società. Lo ricorda Confconsumatori.

Ora i risparmiatori danneggiati possono costituirsi nel processo e chiedere un risarcimento per i danni subiti, ma i tempi sono stretti: gli investitori hanno circa un mese per presentare la documentazione.

Bio-On S.p.A., come chiedere il risarcimento

La società Bio-On S.p.A., start up innovativa che operava in materia di plastiche biodegradabile, è stata quotata in borsa nel 2014 al prezzo di 5,00 euro ad azione – spiega Confconsumatori – per poi far schizzare la quotazione delle azioni sino a 71 euro nel 2018 e culminare con il fallimento nel 2019.

Tutti gli azionisti hanno, quindi, diritto di costituirsi parte civile nei confronti degli imputati, per chiedere il risarcimento conseguente alla perdita del loro investimento.

Confconsumatori affianca gli azionisti danneggiati e comunica che gli interessati possono rivolgersi agli sportelli territoriali dell’associazione o scrivere alla mail risparmio@confconsuamtori.it.

La documentazione per costituirsi come parte civile deve pervenire all’associazione entro i primi giorni del mese di luglio, essendo l’udienza preliminare fissata per il 14 luglio 2021.

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Redazione
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