Contrasto alla violenza contro le donne, ActionAid: in Italia ritardo inaccettabile

Contrasto alla violenza contro le donne, ActionAid: in Italia ritardo inaccettabile (foto Pixabay)

“Il Piano Strategico Nazionale sulla violenza maschile contro le donne è scaduto nel 2023 e il Governo non ha ancora emanato il nuovo piano“, così ActionAid, che denuncia ancora una volta “questo ritardo inaccettabile, che comporta un freno alla capacità del nostro paese di prevenire e contrastare concretamente la violenza di genere”.

“Un esempio lampante di questi ritardi – prosegue l’Organizzazione – è il bando “Avviso pubblico per il finanziamento di progetti di informazione e sensibilizzazione […]“, pubblicato a febbraio 2022 e destinato a finanziare, con 2 milioni di euro, programmi di prevenzione primaria, cioè tutto ciò che aiuta a trasformare le cause profonde della violenza sulle donne. Nonostante l’urgenza, la graduatoria definitiva è stata approvata solo a gennaio 2025, oltre due anni dopo l’apertura del bando“.

ActionAid sottolinea “come il ritardo e la mancanza di una nuova strategia nazionale non sia solo il segnale di una lentezza amministrativa ingiustificabile, ma rappresenti l’ennesima dimostrazione che la violenza maschile contro le donne non è in alcun modo una priorità politica di questo Governo. Una mancanza di priorità che produce effetti devastanti, come gli ultimi femminicidi di giovanissime donne dimostrano”.

Contrasto alla violenza contro le donne, le richieste di ActionAid

ActionAid chiede da anni di intervenire sulle cause culturali della violenza maschile contro le donne con un’ampia gamma di azioni di prevenzione primaria diversificate, strutturali e adeguatamente finanziate nell’Asse Prevenzione del Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2024-2026, ancora in corso di stesura.

“Ma non solo, l’educazione all’affettività e alla sessualità – sottolinea l’Organizzazione – deve diventare parte integrante dei percorsi scolastici fin dalla prima infanzia. La formazione nelle scuole è fondamentale ma anch’essa sola non è sufficiente”.

Secondo ActionAid servono campagne di sensibilizzazione diffuse e continuative, formazione obbligatoria per dipendenti e dirigenti del settore privato e pubblico su contrasto agli stereotipi, parità di genere e violenza. E ribadisce l’importanza di intervenire sui media, sui social network, nell’industria culturale e dell’intrattenimento, promuovendo codici di condotta e monitoraggi costanti.

“Anche il mondo dello sport e del tempo libero deve essere parte attiva del cambiamento – prosegue l’Organizzazione -. Allo stesso tempo, è importante investire sulla genitorialità, promuovendo programmi di educazione alla relazione, alla condivisione delle responsabilità familiari e al superamento di modelli tossici di mascolinità. Inoltre, è fondamentale promuovere la formazione di chi ricopre cariche istituzionali, così come evidenziato nella ricerca di ActionAid e Osservatorio di Pavia Oltre le parole, affinché leggi e politiche siano realmente efficaci nel rispondere ai bisogni delle donne che subiscono violenza“.

Parliamone ;-)