Uno degli ultimi atti del Governo Gentiloni era stato quello di dare una boccata d’ossigeno per le famiglie delle comunità colpite dal sisma dell’Italia centrale nel 2016, approvando una serie di misure urgenti a favore delle popolazioni di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria.

Il Consiglio dei Ministri aveva infatti approvato un decreto legge che introduce disposizioni urgenti relative alla proroga delle misure di sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016 e dalle successive scosse sismiche. Il decreto disciplina la proroga e la sospensione di adempimenti e versamenti tributari e contributivi, la sospensione del pagamento del canone Rai e la sospensione del pagamento delle utenze.

Questo atto di responsabilità rischia di essere vanificato dalle azioni messe in atto dal nuovo esecutivo. È forte la denuncia da parte di Federconsumatori che bolla come “irresponsabile” il taglio di alcuni emendamenti al “Decreto Sisma” contenenti le richieste dei terremotati: di 305 ne sono stati approvati solo 43.

“A questo punto ci chiediamo che senso abbia il viaggio del Premier Giuseppe Conte nelle aree terremotate. Sembra si sia trattato di un mero gesto di facciata, visto che poi non è stato accompagnato da azioni concrete”, dichiara Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori.

È inaccettabile che questa parte d’Italia, già gravemente ferita da un evento drammatico come un terremoto, venga abbandonata a sé stessa. È necessario non bloccare il percorso di ricostruzione e assicurare ai cittadini delle zone colpite dal sisma il sostegno a cui hanno diritto”.


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