diritti umani

Diritti umani nel mondo e in Italia. Il rapporto Amnesty

Diritti umani, Amnesty: in Italia situazione critica per rifugiati e politica dei “porti chiusi”

I diritti umani nel mondo si sono mossi nel 2019 fra attivismo dei giovani e repressione dei governi. Ora ci sono i cambiamenti ancora incerti legati al coronavirus. In Italia situazione critica per i diritti umani, soprattutto per le politiche migratorie. Il Rapporto di Amnesty International

Straordinario attivismo e intensa repressione sono le direttrici su cui si sono mossi i diritti umani nel mondo nel 2019. Una moltitudine di persone è scesa per le strade per chiedere diritti, libertà e giustizia, e in molti paesi la repressione è stata forte.

Ora sul futuro incombe il cambiamento che sarà impresso dalla pandemia da coronavirus, anche se la direzione è ancora incerta. Potrebbero diventare ancora più forti le disuguaglianze e le divisioni, le misure di emergenza potrebbero essere “normalizzate”.

Tanto è vero che «in Ungheria, Polonia, Bielorussia, ad esempio, i governi hanno usato la pandemia per limitare i diritti delle persone.», denuncia Amnesty International. Oppure ci si potrebbe muovere finalmente verso cooperazione e solidarietà.

Così Amnesty International in occasione del Rapporto 2019-2020 presentato oggi.

 

diritti umani

 

Amnesty, i diritti umani nel mondo

«Nel 2019 milioni e milioni di persone, per lo più giovani, sono scese in strada per chiedere diritti, giustizia, libertà, dignità, rispetto per l’ambiente, fine della corruzione e delle disuguaglianze – ha detto Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia –  Una moltitudine di persone disposte a mettersi di traverso a politiche ingiuste non si vedeva dal 2010-11. Dal Cile all’Iran, da Hong Kong all’Iraq, dall’Egitto all’Ecuador, dal Sudan al Libano, hanno sfidato e subito una repressione molto forte. I governi hanno sparato ai loro cittadini, perdendo così ulteriormente credibilità».

Il rapporto contiene sei panoramiche regionali (Africa subsahariana, Americhe, Asia e Pacifico, Europa, Europa orientale e Asia centrale, Medio Oriente e Africa del Nord) e approfondimenti su 19 stati. Fra questi c’è anche l’Italia, dove la situazione dei diritti è stata critica.

«Con l’avvicendamento dei governi non c’è stata effettiva discontinuità nelle politiche relative a migranti, richiedenti asilo e rifugiati», denuncia Amnesty.

Diritti umani in Italia, la situazione è critica

«L’avvicendamento tra due coalizioni di governo, nonostante alcuni iniziali e promettenti annunci, non ha prodotto una significativa discontinuità nelle politiche sui diritti umani in Italia, in particolare quelle relative a migranti, richiedenti asilo e rifugiati. Per tutto l’anno le navi delle Ong sono state ostacolate da minacce di chiusure dei porti e da ingiustificati ritardi nelle autorizzazioni all’approdo. Il 2019 si è chiuso col rinnovo della cooperazione con la Libia per il controllo dei flussi migratori», ha detto Emanuele Russo, presidente di Amnesty International Italia.

Sotto accusa c’è l’agenda politica di contrasto all’immigrazione, l’insieme di leggi e misure usate per impedire i soccorsi in mare e ostacolare l’azione delle organizzazioni non governative.

I fatti che mettono in crisi in sistema dei diritti in Italia sono soprattutto le politiche anti-immigrazione e la politica dei “porti chiusi” seguite dal Governo, insieme alla criminalizzazione delle organizzazioni non governative (con l’arresto di Carola Rackete e tutta la vicenda della Sea Watch 3).

C’è poi il rinnovo del protocollo d’intesa Italia-Libia, che stabilisce i termini della cooperazione tra i due paesi in materia di immigrazione, che è stato automaticamente rinnovato per altri tre anni, a decorrere da febbraio 2020.

«Secondo le stime, a poco più di un anno dall’entrata in vigore del decreto legge 113/2018, che ha abolito lo status di protezione umanitaria, ad almeno 24.000 persone è stato negato uno status legale, limitando il loro accesso all’assistenza medica, all’alloggio, ai servizi sociali, all’istruzione e al lavoro, lasciandoli in una condizione di vulnerabilità a sfruttamento e abusi».

Tutto questo ha avuto conseguenze disastrose sulla possibilità di integrazione per i richiedenti asilo e li hanno esposto alla detenzione prolungata nei centri per il rimpatrio.

 

 

Diritti umani e pandemia

Sulla situazione mondiale grava ora l’incertezza del coronavirus.

«La sconvolgente esperienza della pandemia da Covid-19 cambierà il mondo in modo fondamentale, ma non sappiamo ancora come – dice Gianni Rufini, direttore generale di Amnesty International Italia –  Dovremo pretendere nuovamente quegli spazi di libertà che sono stati i protagonisti del 2019, vigilare affinché le misure di emergenza non siano normalizzate nei codici. Abbiamo di fronte due scenari opposti: un ritorno alla divisione, alla xenofobia, alla demagogia, alle misure di austerità ancora una volta dirette contro i poveri; oppure la nascita, dall’aver condiviso un periodo così drammatico, di una nuova era di cooperazione, solidarietà e unità, un’era di rinnovato impegno per ricucire le fratture sociali e le ineguaglianze così brutalmente messe in evidenza dalla pandemia».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)