End the Cage Age, associazioni animaliste ammesse nel ricorso contro contro la Commissione UE

End the Cage Age, associazioni animaliste ammesse nel ricorso contro contro la Commissione UE (Foto di Borko Manigoda da Pixabay)

Le associazioni animaliste sono state ammesse al ricorso contro la Commissione Ue, attualmente avviato presso la Corte a Lussemburgo e presentato dal Comitato dei cittadini End the Cage Age a seguito della mancata pubblicazione, da parte della Commissione, della proposta di legge per vietare le gabbie. Il ricorso è stato presentato nel marzo dello scorso anno, guidato da Compassion in World Farming (CIWF)

Il Tribunale dell’Unione europea ha ammesso in qualità di “intervenersEurogroup for Animals – associazione con sede a Bruxelles e diverse associate tra le ONG italiane – Animal Equality e LAV. Le associazioni, quindi, hanno l’occasione di presentare alla Corte argomentazioni più dettagliate sull’impatto negativo dell’inazione della Commissione UE, che nel 2021 aveva annunciato una proposta di legislazione che però non è stata mai presentata.

“Il Tribunale dell’Unione europea ha deliberato sulle richieste di partecipare nella causa intentata dal Comitato dei cittadini End the Cage Age contro la Commissione europea e ora ci aspettiamo che le nostre osservazioni vengano tenute in considerazione durante il processo”, ha dichiarato la coalizione italiana End the Cage Age (ETCA).

End The Cage Age, il ricorso e le delibere del Tribunale

Secondo quanto riportato dagli animalisti, “dalle delibere del Tribunale risulta che delle associazioni di varia natura che ne avevano fatto richiesta (protezione animale, ambientale, dei consumatori e pro democrazia) solo quelle di protezione animale, Eurogroup for Animals, Animal Equality e LAV, sono state ammesse a partecipare, mentre tutte le altre sono state respinte”.

In particolare, “il Tribunale ha respinto la richiesta presentata da ECI Campaign e foodwatch di essere inclusi sulla base dell’impatto negativo che l’inadempimento della Commissione europea avrebbe avuto su democrazia, tutela del consumatore e sicurezza alimentare. Una scelta che il Comitato dei cittadini promotore dell’ICE End The Cage Age definisce “miope”“.

“Accogliamo con favore la decisione di consentire a Eurogroup for Animals, Animal Equality e LAV di unirsi alla causa legale per chiedere alla Commissione europea di rispondere della sua inazione – ha dichiarato Annamaria Pisapia, direttrice di Compassion in World Farming Italia e portavoce del Comitato dei Cittadini promotore dell’ICE. – Tuttavia, ci rammarichiamo profondamente della miopia dimostrata dal Tribunale nel respingere la Campagna ECI e foodwatch, in quanto suggerisce erroneamente che la mancanza di azione da parte della Commissione UE nel porre fine alla sofferenza di milioni di animali confinati in gabbia non avrà alcun impatto sulla democrazia, sulla protezione dei consumatori e sulla sicurezza alimentare, quando ci sono forti prove del contrario.”

Si tratta del primo ricorso nella storia dell’Unione europea a chiamare la Commissione a rispondere della propria inazione in merito a un’ICE: “se il Tribunale dell’Unione europea si esprimerà in favore del ricorso – spiegano le associazioni – la Commissione sarà obbligata a stabilire una tempistica chiara e ragionevole per la presentazione della proposta di legge per vietare le gabbie, e a rendere pubblico il proprio dossier sull’ICE End the Cage Age”.

Parliamone ;-)