Essere Animali: Bompieri Allevamenti dice no alle scrofe in gabbia (Photo Credit: Essere Animali)

Stop alle gabbie, si può fare. Bompieri Allevamenti, uno dei principali produttori italiani del settore suinicolo, che opera in provincia di Mantova, ha deciso di eliminare le gabbie per le scrofe durante la gestazione e il parto.

È il primo produttore italiano che aderisce in questo modo alla campagna SOS Pig dell’associazione Essere Animali, lanciata per ridurre la sofferenza dei maiali negli allevamenti intensivi, dove le scrofe sono rinchiuse in gabbie così strette che impediscono di muoversi. È un sistema negativo per il loro benessere anche secondo l’Efsa, Autorità europea per la sicurezza alimentare, ma ancora consentito dalla legge per il primo mese di gravidanza e per l’intera durata del periodo di allattamento. L’Efsa ad esempio “raccomanda uno spazio minimo disponibile per la scrofa in lattazione per garantire il benessere dei suinetti in termini di mortalità”. E tra i principali fattori di rischio per la morsicatura della coda indica lo spazio disponibile, il tipo di pavimento, la qualità dell’aria, lo stato di salute e la composizione della dieta.

Bompieri Allevamenti, stop alle gabbie

Dopo una sperimentazione partita nel 2016, l’azienda Bompieri ha deciso di allinearsi all’iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age (che chiede il passaggio agli allevamenti senza gabbie) e ha deciso di procedere alla rimozione delle gabbie di gestazione e di allattamento in tutte le scrofaie del gruppo entro il 31 dicembre 2026.

«Quando si parla di cambiamenti che possano ridurre la sofferenza dei maiali negli allevamenti intensivi italiani viene spesso messa in dubbio la fattibilità e la sostenibilità economica di questi interventi – spiega Elisa Bianco, responsabile corporate engagement di Essere Animali – Eppure, quello che l’esempio di Bompieri Allevamenti dimostra è che ridurre la sofferenza di scrofe e maiali non solo è possibile, ma è anche realizzabile in tempi brevi e su larga scala nel nostro Paese. Questo è un esempio di come il cambiamento nel settore possa partire anche dalla volontà degli allevatori stessi, soprattutto se ricevessero il dovuto supporto di supermercati e salumifici, responsabili di sostenere il corretto sviluppo delle filiere e spiegare con trasparenza ai consumatori cosa stanno acquistando».

Box parto e zona “nido”

Ci saranno dunque dei cambiamenti negli allevamenti. I box parto realizzati per le scrofe durante l’allattamento avranno una superficie di almeno 7 metri quadrati con una porzione di pavimento pieno adibito ad area di riposo al cui interno la scrofa può muoversi e girare su stessa. Nei box ci saranno delle strutture per tutelare il benessere dei suinetti, una sorta di zona “nido” coperta e riscaldata con dispositivi anti-schiacciamento. Ci saranno carta e paglia. Rispetto alle richieste della campagna SOS Pig, spiega Essere Animali, Bompieri si è inoltre impegnato a sviluppare un piano di monitoraggio e riduzione dell’impiego di antibiotici, ha abbandonato da diversi anni il taglio della coda in tutti i suoi allevamenti e la limatura e il taglio dei denti nei suinetti. Ha inoltre messo a disposizione dei suini arricchimenti ambientali, quali la paglia in rastrelliera.

I consumatori e il benessere animale

Sono cambiamenti che vanno nella direzione di un maggior benessere animale, richiesto e sottolineato dai cittadini. Un sondaggio fatto da YouGov per Essere Animali nel 2023 ha evidenziato che quasi il 65% dei cittadini considera inaccettabile l’utilizzo delle gabbie per le scrofe, in tutti i prodotti o come minimo nei prodotti DOP. Questa percentuale sale al 74% se vengono fatte vedere immagini e foto degli allevamenti in gabbia.

L’ informazione su allevamenti e gabbie, evidenziava il sondaggio, fa aumentare anche la propensione a pagare di più per i prodotti che vengono da allevamenti non in gabbia. In generale il 57% dei cittadini risultava propenso a pagare almeno il 33% in più per prodotti cage free ma la percentuale saliva al 63% fra chi aveva visto le foto di scrofe in gabbia.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)