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Centri estivi, un gran costo per le famiglie. E il bonus centri estivi? (fonte foto: pixabay)

Mancano le linee guida a livello nazionale per il bonus centri estivi 2022. Così alcune regioni e comuni si organizzano in autonomia, per altri non si sa bene quale sia la situazione. A conoscerla bene sono invece le famiglie che d’estate fanno ricorso ai centri estivi e che devono mettere in conto una cifra consistente, che (se si parla di strutture private) varia ad esempio in base alla durata del centro estivo (mezza giornata o intera giornata), alla disponibilità o meno del pranzo, alle attività svolte. Mancano pochi giorni alla fine della scuola e le famiglie sono alle prese con l’organizzazione della stagione estiva per i più piccoli. Cosa faranno nelle settimane lavorative dell’estate?

«Il bonus baby sitting e centri estivi non è stato inglobato dall’Assegno Unico – spiega l’Adoc – A livello regionale e locale c’è chi si è attrezzato per erogare comunque un contributo alle famiglie per le attività estive dei figli».

 

 

Bonus centri estivi 2022, cosa sappiamo

L’associazione cerca allora di fare il punto sul bonus centri estivi, che per ora è stato attivato in Emilia Romagna e per alcuni singoli comuni.

«Il Governo ha previsto dei fondi da destinare a tale scopo, il Bonus Centri Estivi per il 2022 per offrire un contributo ai genitori che lavorano. Ma, mancano le linee guida a livello nazionale. In attesa della pubblicazione del bando, che fare? I genitori stanno prenotando il posto per il proprio figlio, nelle varie strutture private, con un costo mensile che può arrivare anche a 500 euro, ed è la cifra, dove richiesta, che si pagherà senza la domanda on line per i bonus centri estivi 2022. Il dato ci arriva da alcune Regioni che si stanno organizzando autonomamente per offrire soluzioni alle famiglie. Ad esempio Valle d’Aosta e l’Emilia Romagna, hanno già stanziato il cosiddetto bonus rette, con un fondo di 6 milioni di euro a disposizione».

Centri estivi, i costi

Ogni Regione per i centri estivi, spiega l’Adoc, ha un proprio “tariffario” con prezzi in linea con il costo della vita sul territorio. I prezzi dei centri estivi al Sud, in media, si aggirano per un mese di frequenza (dal lunedì al venerdì con pranzo incluso) tra 250 e 300 euro a figlio, mentre man mano che ci si sposta in grandi città o al Nord, che il costo lievita fino ad arrivare a 500 euro e oltre. Una cifra difficile da sostenere per molte famiglie. Nei centri estivi privati il costo è dei più vari.

Per accedere al contributo economico, ottenendo quindi uno sconto o rimborso sul pagamento delle rette per i centri estivi privati del proprio comune, è indispensabile munirsi di Isee. «Ad oggi, come abbiamo detto, non c’è alcun bando per i bonus centri estivi 2022: sappiamo però che, fino allo scorso anno, l’ammontare della soglia Isee era di 28 mila euro al massimo – spiega l’Adoc – Il limite reddituale si sposa però con altri requisiti che rappresentano una via preferenziale per l’accesso al contributo».

L’unico modo per capirne di più, consiglia l’Adoc, è di verificare se il proprio comune di residenza o Regione abbia attivato i bandi per l’iscrizione al centro estivo comunale. 

Bonus centri estivi, chi si è organizzato finora

Nel frattempo da una regione (una a quanto pare a oggi) e qualche comune qualche buona notizia c’è.

In Emilia Romagna, spiega l’Adoc, potranno usufruire del bonus centri estivi le famiglie con figli dai 3 ai 13 anni (17 se con disabilità certificata), quindi nati dal 2009 al 2019, per un contributo massimo di 336 euro a figlio e nel limite di 112 euro a settimana. Entro il 30 giugno 2022, i Comuni e le Unioni di Comuni pubblicheranno l’elenco dei Centri estivi pubblici e privati aderenti al progetto, ai quali le famiglie potranno iscrivere i bambini e i ragazzi. Per ottenere il contributo, bisogna presentare l’attestazione Isee 2022 o, se non se ne è in possesso, quella 2021, con limite massimo di reddito entro i 28mila euro.

Il Comune di Aosta ha presentato lo scorso marzo la sua proposta per l’estate. Questa comprendeva anche l’emissione di voucher per aiutare le famiglie che avrebbero scelto di avvalersi dei centri estivi privati. Nella delibera n. 42 del 17 marzo, si legge che il sostegno è previsto su richiesta e con modalità di rimborso, per le famiglie con minori dai 4 ai 17 anni che parteciperanno ai centri estivi organizzati da operatori socio economici “principalmente sul territorio del Comune di Aosta, e in subordine, sul territorio Regionale”. Nella stessa delibera si stabilisce la fruizione dei rimborsi per quattro settimane e si legge che saranno pari a 75 euro a settimana a fronte di un Isee da 0 a 8.000 euro. Con un Isee da 8.000 a 15.000 euro, il rimborso sarà pari a 40 euro a settimana e scenderà a 25 euro a settimana con un Isee da 15.000 a 22.000 euro.

In Piemonte i sono mobilitati alcuni Comuni come ad esempio quello di Torino, con l’iniziativa “Estate Ragazzi”, dove per usufruire delle tariffe agevolate è necessario possedere la dichiarazione Isee 2022.


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