bambina col papà

Famiglie, giù reddito e potere d'acquisto, aumenta la propensione al risparmio

Nelle famiglie calano reddito e consumi mentre sale la propensione al risparmio. Nonostante le misure anti-crisi, nel 2020 il reddito delle famiglie è diminuito del 2,8%.

La spesa per consumi finali si è contratta del 10,9%, portando la propensione al risparmio al 15,8% (era 8,2% nel 2019). La perdita del potere d’acquisto delle famiglie è del 2,6%, la più alta dalla crisi del 2012. Sono alcuni dei dati diffusi oggi dall’Istat nel report I conti nazionali per settore istituzionale.

Reddito, consumi, risparmio delle famiglie

«Le misure di sostegno messe in atto per contrastare gli effetti economici dell’emergenza sanitaria hanno attenuato la caduta del reddito disponibile delle famiglie consumatrici, che nel 2020 è diminuito del 2,8% (-32,0 miliardi di euro) – scrive l’Istat – Il potere d’acquisto, ossia il reddito disponibile espresso in termini reali, è diminuito del 2,6%, interrompendo la dinamica positiva in atto dal 2014».

C’è stata inoltre una «consistente flessione della spesa per consumi finali delle famiglie», che è diminuita del 10,9%. E questo ha portato a «un deciso incremento della quota di reddito destinata al risparmio, che passa dall’8,2% del 2019 al 15,8% del 2020».

UNC: nei primi mesi 2021 situazione non è migliorata

Nel 2020 vanno dunque giù la spesa per consumi finali, il potere d’acquisto e il reddito delle famiglie.

«Peggio di così non si può! Dati disastrosi! – commenta a stretto giro Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Ma il dramma è che, purtroppo, nei primi mesi del 2021 la situazione non è certo migliorata. Fino a che se si va avanti con il lockdown, la condizione economia degli italiani non potrà migliorare. O le vaccinazioni ci consentiranno di riaprire tutto, senza alcuna restrizione, almeno a partire da giugno, rilanciando anche il turismo, strategico per molte famiglie, oppure per molti ci saranno guai irreversibili. Sostegni e ristori possono tamponare la crisi nel breve periodo, ma dopo un po’ diventano un palliativo».

Codacons: bruciati 116 miliardi di consumi

Il crollo della spesa delle famiglie del 10,9% nel 2020 equivale a 116 miliardi di euro di consumi bruciati in un solo anno, come effetto della crisi generata dal Covid, dice il Codacons.

«I numeri sui consumi delle famiglie sono impietosi e confermano le più nere previsioni – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il lockdown di marzo unitamente alle misure anti-contagio che sono proseguite per tutto il 2020, e il generale impoverimento dei nuclei familiari, hanno portato ad una drastica riduzione della spesa, al punto che ogni singola famiglia italiana lo scorso anno ha ridotto i consumi in media per 4.461 euro, praticamente -1.933 euro a cittadino residente».

Parliamone ;-)