Giornata dell’Europa, CNESC lancia un appello: azioni di pace all’interno dei programmi dei candidati alle elezioni (Foto Pixabay)

Giornata dell’Europa,appello Cnesc: azioni di pace all’interno dei programmi dei candidati alle elezioni

In occasione della Giornata dell’Europa del 9 maggio la Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile (CNESC) ha lanciato un appello urgente ai candidati alle elezioni europee affinché assumano un impegno concreto per la costruzione di una pace non armata e non violenta

Per la Giornata dell’Europa di oggi, la presidente della CNESC, Laura Milani, ha citato le parole di Robert Schuman, sottolineando che la pace mondiale richiede sforzi creativi proporzionati alle minacce che la mettono in pericolo: «Oggi 9 maggio si celebrano l’unità e la pace in tutta l’Europa, e noi vogliamo fare nostre le parole di Robert Schuman (già Ministro degli Esteri francese) “La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano”».

In un momento storico segnato da conflitti e violenze, Milani ha espresso preoccupazione per l’aumento delle spese militari in Europa e per l’idea di reintrodurre la leva obbligatoria in alcuni Paesi, oltre all’ipotesi di un esercito europeo per affrontare le minacce esterne. In risposta a queste tendenze, la CNESC chiede quindi ai candidati alle elezioni europee di adottare un approccio creativo e nonviolento per la costruzione della pace.

La proposta della CNESC include la creazione di un Servizio Civile Europeo, il potenziamento del programma dei Corpi europei di Solidarietà (ESC) e l’istituzionalizzazione di un Corpo Civile di Pace Europeo. Queste iniziative, secondo la CNESC, rappresentano risposte concrete che il nuovo Parlamento Europeo dovrebbe realizzare per mantenere fede al sogno di pace che ha ispirato la nascita dell’Europa.

Milani ha respinto le critiche rivolte alla visione della CNESC definendola “sognatrice”, evidenziando invece i fatti concreti.

«A chi ci taccia di essere sognatori, rispondiamo con i fatti – continua la presidente – ovvero con i 150 volontari impegnati nella sperimentazione dei corpi civili di pace in corso in Italia, con i quasi 50.000 volontari che si adoperano attraverso il Servizio Civile Universale per favorire la coesione sociale e l’inclusione nelle nostre comunità, con le migliaia di giovani che già praticano la solidarietà attraverso l’ESC in tutta Europa, con tutte le organizzazioni impegnate per la costruzione della pace e lo sviluppo sostenibile. Testimoni di pace che chiedono all’Europa politiche di pace».

L’appello della CNESC riflette la crescente consapevolezza della necessità di promuovere la pace come pilastro fondamentale dell’integrazione europea. Ora spetta ai candidati alle elezioni europee rispondere a questa chiamata e impegnarsi attivamente per costruire un’Europa più pacifica.


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