Oggi la Giornata Mondiale della consapevolezza dell'Autismo (Fonte immagine United Nations)

Ogni anno, il 2 aprile, tutto il mondo si riunisce per osservare la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, una data simbolica istituita nel 2007 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite dedicata alla sensibilizzazione sul disturbo dello spettro autistico (ASD), e volta alla promozione dell’accettazione e dell’inclusione delle persone che ne sono affette.

Non solo Roma parteciperà alla campagna di promozione della giornata ma, quest’oggi, l’iniziativa attiva vedrà i monumenti principali della capitale tingersi di blu grazie a luci che illumineranno la fontana dei Dioscuri a piazza del Quirinale, le facciate di Palazzo Madama, Palazzo Montecitorio e del Palazzo H sede del Coni.

Qualche dato in più sui disturbi dello spettro autistico

Il disturbo dello spettro autistico è una condizione neurologica complessa caratterizzata da difficoltà nella comunicazione sociale, sensibilità sensoriale e comportamenti ripetitivi. Colpisce persone di ogni età, sesso, razza e contesto socioeconomico, con diversi gradi di gravità. Secondo stime recenti, negli Stati Uniti circa 1 bambino su 54 ha una diagnosi di autismo e tassi di prevalenza simili si osservano a livello globale, e anche in Italia.

Attualmente in Italia il disturbo dello spettro autistico colpisce 1 bambino su 77 nella fascia d’età compresa fra 7 e 9 anni (Fonte: Ansa). Le recenti stime diffuse dal ministero della Salute indicano che i maschi sono 4,4 volte più colpiti rispetto alle femmine e che sono inoltre circa 500 mila le famiglie nelle quali è presente almeno una persona con disturbi dello spettro autistico (dati Osservatorio Nazionale Autismo – Istituto Superiore di Sanità).

Nel resto dell’Europa, invece, la prevalenza del disturbo varia da 0,63% in Danimarca e Svezia, a 1,16% nel Regno Unito. Negli Stati Uniti la prevalenza è cresciuta significativamente negli ultimi 20 anni, passando da 0,67% nel 2000 (1 su 150), a 2,3% nel 2018 (1 su 44) a 2,8% bambini di 8 anni (1 su 36) nel 2020.

“Dal sopravvivere al prosperare”: l’evento delle Nazioni Unite

La celebrazione del 2024, organizzata e promossa dal Dipartimento delle comunicazioni dalle Nazioni Unite in collaborazione con l’Istituto di neurodiversità (ION) cercherà per la prima volta di fornire una panoramica globale della situazione con un evento (che è possibile seguire in streaming direttamente dal loro canale YouTube) che ospiterà una serie di relatori autistici provenienti in rappresentanza da sei diversi paesi: Africa, Asia e Pacifico, Europa, America Latina e Caraibi, Nord America e Oceania. L’evento è volto ad intensificare un’opera di sensibilizzazione che punta, inoltre, al miglioramento del benessere delle persone autistiche.

SINPIA: impegno constante nella sensibilizzazione

Per questa occasione anche SINPIA, Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ribadisce l’importanza della diagnosi e del trattamento precoce:

“L’individuazione dei segni di rischio, la diagnosi precoce e l’intervento tempestivo – spiega Elisa Fazzi, Presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, SINPIA e Direttore della U.O. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ASST Spedali Civili e Università di Brescia – sono azioni strategiche per il miglioramento della prognosi e della qualità della vita dei bambini con ASD e dei loro caregiver (…) Oggi siamo migliorati in termini di diagnosi precoce e soprattutto nell’individuazione dei soggetti a rischio anche prima dei 2 anni grazie ad una maggiore conoscenza del disturbo e alla presenza di una rete diffusa di collaborazione tra i pediatri di libera scelta e i servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Quello che è importante è che i servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza su tutto il territorio nazionale abbiano a disposizione tutte le risorse necessarie per realizzare l’intervento precoce, richiesta che formuliamo insistentemente da anni e che a tutt’oggi non è ancora una realtà consolidata”.

L’Italia, a tal proposito, ha compiuto notevoli passi avanti nella sensibilizzazione ma soprattutto nell’implementazione di programmi a sostegno delle persone affette dallo spettro autistico e delle loro famiglie: attraverso il Fondo Nazionale Autismo, è stata infatti costituita una rete specifica di coordinamento dei servizi territoriali, il Network NIDA (Network Italiano per il riconoscimento precoce dei disturbi dello spettro autistico), con lo scopo di promuovere la diagnosi precoce dei Disturbi del Neurosviluppo.


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