McCartney contro la politica dei voucher, intervengono le AACC

McCartney contro la politica dei voucher, intervengono le AACC

Continua il dibattito sui voucher, offerti come forma di rimborso degli eventi annullati causa Covid-19. Una questione su cui si sono espresse anche le associazioni dei consumatori, a difesa del diritto degli spettatori di poter scegliere tra voucher o rimborso in denaro. In particolare, nelle scorse settimane Federconsumatori ha avviato una raccolta di pre-adesioni alle iniziative di carattere legale che intraprenderà per permettere ai cittadini di ottenere il rimborso per il concerto di Paul McCartney.

Il “caso McCartney”

Chi aveva acquistato i biglietti del concerto, successivamente annullato, si è visto proporre infatti un voucher spendibile entro l’anno, per un altro concerto o evento.

“Una soluzione che non tiene minimamente conto dei gusti, delle esigenze e delle motivazioni personali che hanno spingono gli utenti a scegliere di seguire un artista piuttosto che un altro. – Spiega Federconsumatori – Una pratica inaccettabile, che viola la libertà di scelta dei cittadini, nonché si trova in totale contrasto con l’invito rivolto al nostro Paese dalla UE in merito alla politica dei voucher già contestata in ambito turistico”.

Lo stesso McCartney è intervenuto sulla vicenda, invitando gli organizzatori e la società che ha emesso i biglietti ad erogare i rimborsi in luogo dei voucher.

“È veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi. Senza i fan non ci sarebbe musica dal vivo. Siamo fortemente in disaccordo con ciò che il governo italiano e Assomusica hanno fatto – ha commentato McCartney sulla sua pagina Facebook – A tutti i fan degli altri Paesi che avremmo visitato quest’estate è stato offerto il rimborso completo. L’organizzatore italiano dei nostri spettacoli ed i legislatori italiani devono fare la cosa giusta in questo caso. Siamo tutti estremamente dispiaciuti del fatto che gli spettacoli non possano avvenire ma questo è un vero insulto per i fan”.

 

Paul McCartney sui voucher
Paul McCartney sui voucher

Franceschini: il voucher vale solo per un concerto dello stesso artista

Sulla questione ha fatto chiarezza poi il Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini, si apprende da fonti stampa, il quale ha dichiarato:

“È evidente che la ratio della norma è che il voucher valga solo per un concerto dello stesso artista e che se questo non si terrà lo spettatore avrà diritto al rimborso“.

Come Federconsumatori, anche Unione Nazionale Consumatori chiede al Governo un intervento che lasci al consumatore la facoltà di scegliere tra voucher e rimborso.

“E’ evidente l’esatto opposto, la legge dice tutt’altro. Il rimborso in denaro è escluso senza se e senza ma. Inoltre, il voucher non è previsto affatto debba essere essere usato per lo stesso artista – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Apprezziamo comunque il ravvedimento, per quanto tardivo, del Ministro e speriamo che ora il Governo presenti un emendamento al Dl Rilancio stracciando la norma attuale, prevedendo che il voucher sia solo una facoltà concessa al consumatore, che sia comunque cedibile e, se non riscattato dopo il periodo di validità, sia rimborsato automaticamente

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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