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Quanto costa crescere un figlio fino ai 18 anni?

Fare un figlio e crescerlo rischia di diventare un lusso per pochi. Lo dicono in molti, spesso lo dice il senso comune, qualche volta lo dice la famiglia alle prese col tentativo di far quadrare i conti di scuola, sport e vestiti magari moltiplicati per due o tre bambini. E torna a dirlo ancora una volta Federconsumatori, che prosegue la contabilità del quanto costa mantenere un figlio e – dopo il caro bebè, il costo della scuola e quello dell’università – propone una stima della spesa per crescere un figlio fino ai 18 anni.

Un impegno economico che l’associazione calcola, incrociando diversi dati, in una media di oltre 170 mila euro fino alla maggiore età in una famiglia a reddito medio. Un po’ meno, intorno ai 117 mila euro, per le famiglie a reddito basso. Di più, a sfondare i 280 mila euro, per le famiglie benestanti.

 

padre e figlio

 

173 mila euro da zero a 18 anni

I dati vengono dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori.

«Dall’indagine è emerso che i costi si differenziano fortemente in relazione al reddito disponibile della famiglia: per una famiglia bi-genitore con un reddito netto annuo di 34.000 euro crescere un figlio fino a 18 anni costa mediamente 173.560 euro», dice Federconsumatori.

Come si arriva a questa cifra? L’associazione prende a riferimento le spese attribuibili a un figlio con due genitori, che abita in una grande realtà urbana, in una casa di circa 100 mq con affitto o mutuo da pagare e con un reddito netto annuo di 34 mila euro.

L’indagine stima così, con costi annuali e con un ragazzo o una ragazza di 16 anni in famiglia, una spesa media che supera i 3300 euro per l’abitazione e ammonta a 1900 euro per l’alimentazione e a 1800 euro per trasporti e comunicazioni. Mette poi in conto circa 900 euro per l’abbigliamento e 630 euro per la salute mentre le voci educazione e cura vanno sopra i 1500 euro l’anno. Ci si aggiunge la voce “altro”, che comprende attività sportive, ricreative, culturali, tempo libero, vacanze, regali e via dicendo. E si arriva a conteggiare una spesa di 962 euro al mese e di circa 11500 euro l’anno.

Il totale, ripartito su 18 anni, fa nel dettaglio 173.560 euro, con un aumento del 2,3% rispetto al 2015.

 

grafico quanto costa crescere un figlio
Quanto costa crescere un figlio. Federconsumatori 2019

 

Chi spende di meno e chi spende di più

Ci sono naturalmente «profonde oscillazioni rispetto alla spesa media, condizionate principalmente dalla capacità di spesa della famiglia di appartenenza».

Federconsumatori stima che, per una famiglia con reddito netto annuo di 22.500 euro il costo ammonta, invece, a 117.400 euro. Infine, per le famiglie con reddito netto annuo oltre 70.000 euro la spesa lievita a 288.600 euro.

«Dalla ricerca emerge sempre più chiaramente che fare un figlio rischia di diventare un lusso riservato a pochi», commenta Emilio Viafora, presidente Federconsumatori.

A maggior ragione, prosegue l’associazione, «considerando che permane una situazione di forte squilibrio tra l’andamento della spesa delle famiglie ed una crescita insufficiente dei redditi. Tale fenomeno riguarda in particolare i redditi medio-bassi: per questi ultimi, infatti, la spesa corre più velocemente di quanto non cresca il reddito, accrescendo così le disuguaglianze e le disparità all’interno della nostra società. Per questo si rende sempre più urgente l’avvio di politiche a sostegno delle famiglie e della natalità».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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