Dal 2 maggio del prossimo anno l’ingresso al Pantheon costerà due euro. Lo ha stabilito l’accordo fra il Ministero dei beni e delle attività culturali e il Vicariato, firmato ieri alla presenza del Ministro Dario Franceschini e del Vicario per la diocesi di Roma Mons. Angelo De Donatis. Le modifiche alla Convenzione che disciplina l’accesso dei turisti al complesso del Pantheon prevedono l’introduzione di un biglietto d’ingresso a partire dal 2 maggio 2018. Sarà la prima chiesa di Roma a pagamento, ad eccezione dei momenti di culto e delle attività religiose.

Il provvedimento già fa discutere e solleva l’obiezione dell’amministrazione capitolina. “Il biglietto – dice il Mibact – servirà al ministero per far fronte a una migliore valorizzazione e tutela del monumento, alle spese di manutenzione e a garantire una maggiore sicurezza durante le visite. Vista l’assoluta unicità e specificità del Complesso monumentale per la contestuale fruizione di fedeli, visitatori e studiosi, e restando fermo l’orientamento della Diocesi di Roma di non porre vincoli economici al libero accesso ai luoghi di culto, continuerà a essere libero l’accesso per l’esercizio del culto e delle attività religiose. Sarà cura del Mibact fornire adeguata informativa ai visitatori circa la sospensione delle visite turistiche durante le attività di religione e di culto liberamente programmate dall’Autorità ecclesiastica”.

Il Mibact ieri ha diffuso i dati sul numero dei visitatori negli ultimi anni: si è passati dai 4 milioni 700 mila visitatori del 2010 ai quasi 8 milioni di visitatori del 2016 e “tra gennaio e ottobre 2017 – dice il Ministero – il numero dei visitatori del Pantheon è cresciuto ad un tasso paria all’1% rispetto allo stesso periodo del 2016”.

Netta la contrarietà al provvedimento espressa dal vicesindaco di Roma Luca Bergamo, che in un post su Facebook contesta la decisione e annuncia battaglia. “E’ un momento triste, prodotto dall’idea che il godimento dell’arte sia principalmente ad appannaggio del turismo invece che veicolo per la formazione delle persone e del loro benessere – scrive Bergamo – Lo è anche perché nuovamente il Governo adotta decisioni che hanno impatto sulla vita della Capitale senza cercare un accordo con chi l’amministra”.

“Continuerò ad oppormi a questa misura – scrive il vicesindaco – anche chiedendone la revoca al Governo che uscirà dalle prossime elezioni politiche”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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