Cimiteri digitali, Garante Privacy multa Aldilapp (Foto Pixabay)

Cimiteri digitali, il Garante Privacy multa Aldilapp

Il Garante Privacy multa la società dell’app Aldilapp, che permette di trovare il luogo di sepoltura di un defunto e creare profili social. Dall’Autorità multe di importo contenuto sui “cimiteri digitali” per l’innovatività del servizio, ma no alla commistione di servizi istituzionali, commerciali e social

L’App permette di cercare il luogo di sepoltura di un defunto nei cimiteri aderenti al servizio, scrivere un pensiero, accendere un cero virtuale. Offre anche servizi di tipo “social” e commerciale. Ma per il Garante per la protezione dei dati ci sono criticità nella gestione dei dati sui “cimiteri digitali”. Così l’Autorità ha sanzionato Stup, società che distribuisce l’app Aldilapp in Italia, i comuni di Ancona e Velletri e i rispettivi gestori dei servizi cimiteriali. Le sanzioni sono però di importo contenuto, perché l’Autorità ha tenuto conto della natura innovativa del servizio, dell’assenza di reclami e della collaborazione fornita nel corso dell’istruttoria. Da qui le sanzioni amministrative che sono di 6mila euro a Stup; 3mila euro al Comune di Ancona, 2mila euro al Comune di Velletri e 2.500 euro ai gestori cimiteriali.

I cimiteri digitali

In una nota, il Garante Privacy illustra le caratteristiche dei “cimiteri digitali”. Usando il database comunale, l’app Aldilapp crea di default i “profili digitali” dei defunti, consentendo la pubblicazione di dediche e l’accensione di ceri virtuali visibili a tutti gli utenti, nonché la fruizione di servizi commerciali come la fornitura di fiori o la pulizia delle tombe.

L’Autorità spiega che, dagli accertamenti, è emerso che “l’utilizzo di un’unica piattaforma per offrire sia servizi istituzionali sia servizi di tipo “social” e commerciale – inscindibilmente connessi tra loro – presenta diverse criticità. Comporta infatti trattamenti di dati personali eccedenti rispetto alle sole finalità istituzionali e può creare negli utenti la legittima aspettativa che tutti i trattamenti siano riconducibili ai Comuni. Ulteriori criticità riguardano la regolamentazione dei rapporti tra i soggetti coinvolti, la scarsa trasparenza nei confronti degli utenti, nonché l’inadeguatezza di alcune misure tecniche e organizzative”.

Il Garante Privacy ha dunque disposto il rafforzamento delle misure di sicurezza, la netta separazione tra servizi istituzionali e quelli di natura “social” e commerciale, nonché la cancellazione dei “profili digitali” creati automaticamente dai database comunali e delle interazioni ad essi associate.

Aldilapp potrà erogare questi servizi su richiesta degli utenti e senza usare i database cimiteriali messi a disposizione dai Comuni esclusivamente per l’erogazione del servizio di informazione sull’ubicazione dei defunti nei propri cimiteri.

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