Didattica a distanza

Da oggi quasi 7 milioni di studenti in dad

Da oggi ci sono quasi 7 milioni di studenti in dad. Torna la didattica a distanza per otto studenti su dieci che frequentano la scuola dall’infanzia alle superiori. Sono il 95% al Nord, il 69% a Sud. Otto studenti su dieci insomma passano o tornano alla didattica a distanza col passaggio di tutta Italia in zona arancione e rossa (con la sola eccezione della Sardegna bianca). Il quadro degli studenti in dad non è omogeneo sul territorio nazionale ma aumenta rispetto alla scorsa settimana.

Tuttoscuola: 6,9 milioni di studenti in dad

Con questo lunedì di “cambio colore” e di stretta complessiva, diventano in tutto 6,9 milioni gli studenti in dad, compresi i piccoli della scuola dell’infanzia, esclusi dalle attività educative in presenza.

I dati vengono dal portale specializzato Tuttoscuola, che ha fatto una mappatura del numero di studenti che da oggi faranno lezione da casa. L’aumento rispetto ai giorni scorsi si concentra soprattutto in tre Regioni: Lazio, Veneto e Piemonte.

Per grado di scuola la situazione cambia soprattutto per i più piccoli: non saranno più in presenza circa 800 mila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, circa 200 mila della scuola media e altrettanti delle superiori.

«Non si verificava dal lockdown del 2020 – spiega Tuttoscuola – una chiusura così massiva: 3 milioni e 50 mila alunni della scuola dell’infanzia e primaria, un milione e 350mila alunni delle medie, mentre 2 milioni e 500 mila studenti delle superiori saranno impegnati nella DaD».

La scuola diffusa nelle case, con 6,9 milioni di studenti in dad da oggi (l’81% su un totale di 8,5 milioni iscritti nelle scuole statali e paritarie) potrebbe essere poi ancora poi estesa se i presidenti delle Regioni decideranno la sospensione dell’attività didattica in presenza dove ci siamo più di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti.

 

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Didattica a distanza

 

La dad per area geografica

Le regioni più interessate dalla chiusura della scuola in presenza saranno, spiega Tuttoscuola, la Lombardia con 1.401.813 studenti in dad, la Campania con 944.993, il Lazio con 821.329, il Veneto con 680.096, l’Emilia Romagna con 620.423, la Puglia con 585.344, il Piemonte con 573.231.

Dalla chiusura totale si salva la Sicilia, la Valle d’Aosta, la Calabria (tutte in zona arancione) e la Sardegna che è l’unica regione in zona bianca.

Il calcolo, che conta in dad 6 milioni e 875mila studenti in tutta Italia, tiene conto anche della chiusura totale delle scuole in alcuni comuni delle regioni (Sicilia, Toscana, Umbria) che sono in zona arancione.

In presenza il 19% degli studenti

Gli studenti che continuano a seguire la scuola in presenza sono solo 1,6 milioni, il 19% del totale, con la consueta alternanza del 50% per gli studenti delle superiori nelle poche regioni in cui è consentito.

Seguiranno le attività didattica a scuola 372.743 bambini delle scuole dell’infanzia (il 26,8%), 575.915 alunni della primaria (il 22,1% del toale), 365.721 alunni della scuola secondaria di I grado (il 21,3%) e parzialmente in alternanza al 50% ci saranno 298.156 studenti delle superiori (il 10,7%).

Didattica a distanza e divario digitale

La didattica a distanza si scontra però, come emerso già nei mesi scorsi, con la difficoltà di raggiungere tutti, il divario digitale, la disponibilità di tablet e pc in casa (specialmente quando ci sono più figli in dad), i problemi di connessione e le difficoltà delle famiglie nel seguire i figli. Secondo l’Istat negli anni 2018-2019, il 12,3% dei ragazzi tra 6 e 17 anni (850 mila) non ha un computer o un tablet a casa e la quota raggiunge quasi un quinto nel Mezzogiorno (circa 470 mila) (dati diffusi ad aprile dello scorso anno).

«Una famiglia su 4 (25,3%) non dispone di un accesso Internet a banda larga in grado di supportare massicci flussi di dati e collegamenti audio video necessari alla dad», dice un’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Istat.

Il divario digitale è uno dei problemi che pesa sulla dad (anche se non l’unico).

«Con l’emergenza Covid è esplosa la didattica a distanza che si scontra però con il divario digitale che – dice Uecoop – colpisce di più le regioni del sud, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Basilicata al Molise fino alla Puglia dove in media 1 casa su 3 non dispone di un collegamento on line in grado di supportare grandi flussi di dati».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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