libri

Da domani al 20 febbraio gli Stati generali della Scuola

Da domani al 20 febbraio si svolgeranno a Roma gli Stati generali della Scuola.

«Sarà un momento fondamentale per una riflessione collettiva sul ruolo sociale e politico della scuola. Saranno tre giorni di dibattito in cui ci confronteremo su come il sistema educativo del nostro paese debba cambiare», dicono gli organizzatori.

L’iniziativa è organizzata dalla Flc-Cgil e dall’Unione degli studenti col supporto di ActionAid Italia, Arci, Coordinamento Nazionale Precari Scuola, Federazione Lavoratori della Conoscenza – CGIL, Legambiente, Libera Contro le Mafie, Link – coordinamento universitario, Priorità alla Scuola, Rete della Conoscenza, Sbilanciamoci.

E arriva in un momento particolarmente critico. La scuola è tornata al centro del dibattito con la pandemia ma spesso non al centro di iniziative efficaci e concrete di intervento che davvero portino a una “scuola nuova”. Ci sono poi le manifestazioni indette dagli studenti che domani scenderanno in piazza in diverse città per protestare contro l’alternanza scuola-lavoro e le morti in stage di due studenti.

Scuola e carenze mai affrontate

«Dallo scoppio della pandemia la scuola è tornata al centro del dibattito ma le sue carenze strutturali non sono mai state affrontate veramente mettendo in campo le risorse necessarie per interventi strutturali – dicono gli organizzatori degli Stati generali della scuola – L’edilizia scolastica, le classi sovraffollate, l’ecologia integrale, il diritto allo studio, i trasporti pubblici, il benessere psicologico sono solo alcuni dei temi che abbiamo messo al centro del dibattito negli scorsi mesi».

La scuola dopo il lockdown

Ci sono poi troppi ostacoli che impediscono il diritto all’ascolto e alla partecipazione attiva di studenti e studentesse a scuola e a livello regionale e nazionale, aggiunge ActionAid.

«Due anni di chiusure derivate dai lockdown hanno aggravato sfiducia e frustrazione tra i giovani e il convincimento di non poter influenzare le decisioni della propria comunità sui temi che li riguardano. È quanto emerso da un’indagine IPSOS per ActionAid e Unione degli Studenti nel 2021».

Gli Stati generali della Scuola saranno dunque «un momento fondamentale per una riflessione collettiva sul ruolo sociale e politico della scuola», dice ActionAid.

«È necessario ripensare strutturalmente e complessivamente il mondo della scuola. Vogliamo che la politica ascolti la componente studentesca in quanto categoria colpita dalla pandemia e non solo; vogliamo risposte concrete e non frammentate – dichiara Luca Redolfi, Coordinatore nazionale dell’Unione degli studenti – Gli Stati Generali della Scuola saranno un momento storico, non solo perché completamente autorganizzati da noi: studenti e studentesse si riuniranno, insieme a docenti e realtà politiche e sociali da tutta Italia, per immaginare insieme. Non possiamo più aspettare, una riforma dell’istruzione pubblica nel nostro Paese non è solo possibile, è necessaria».

 

scuola
Istruzione, oggi la giornata mondiale. Scuola, pandemia, barriere

 

La scuola e le disuguaglianze

Serve un confronto sul modello di scuola che si vuole costruire e sul ruolo della scuola nel contrasto alle disuguaglianze, aggiunge ActionAid, che si soffermerà appunto su questi temi.

«Da oltre un anno ActionAid collabora con l’Unione degli Studenti per strutturare dal basso una nuova visione di scuola che parta da coloro che la scuola la vivono quotidianamente, in primis attraverso il protagonismo e la partecipazione di studenti e studentesse – afferma Maria Sole Piccioli, Referente educazione per ActionAid Italia – È infatti a partire dalla scuola e dai luoghi della formazione che possiamo immaginare una società più equa e avviare l’uscita del nostro Paese dalla crisi economica e sociale. Per questi motivi saremo attivamente presenti agli Stati Generali della Scuola supportando Unione degli studenti, in particolare nel dibattito su disuguaglianze e partecipazione».

 

scuola
La rete EducAzioni chiede al Governo una scuola davvero nuova

 

“Gli studenti e la partecipazione”, indagine sulla scuola

Secondo l’indagine ActionAid-Ipsos del 2021, la pandemia ha reso più bassa la partecipazione degli studenti nei luoghi di confronto della scuola superiore esolo 1 studente su 5 è stato coinvolto nelle assemblee di classe e di istituto online.

Per la grande maggioranza degli intervistati (7 su 10) la pandemia ha dato un duro colpo alla socialità e le conseguenze negative dureranno nel tempo, per il 40% ci saranno risvolti negativi anche sulla partecipazione degli studenti ad attività extrascolastiche. C’è però da sottolineare anche che per 4 alunni su 10 la pandemia è anche un “potenziale motore dell’attivismo giovanile”.

Gli studenti hanno chiaro quali debbano essere le priorità degli investimenti per la propria scuola, dice l’indagine di ActionAid: «Con lo stesso ordine di importanza è necessario investire in dotazioni tecnologiche per la didattica e connettività e messa in sicurezza gli edifici, formare docenti con metodi più efficaci di insegnamento e sistemi di valutazione innovativi e partecipati, in attività extrascolastiche (laboratori, esperienze pratiche) e progetti proposti dagli studenti stessi».


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)