Rientro a scuola, riaperture diversificate e misure di sicurezza

Un click per la scuola, librai contro la pubblicità delle scuole ad Amazon

Basta pubblicità ad Amazon da parte delle scuole”. È quanto scrive il Sindacato italiano librai e cartolai (Sil Confesercenti) che qualche giorno fa si è rivolto alla Ministra dell’Istruzione con una lettera urgente in cui si chiede alle scuole di smettere di far pubblicità ad Amazon.

Sotto accusa c’è l’iniziativa “Un click per la scuola” con cui Amazon regala crediti virtuali alle scuole. E ancor più l’invito che dirigenti scolastici hanno rivolto alle famiglie che fanno acquisti online perché aderissero all’iniziativa.

 

 

La protesta dei librai contro Amazon e i dirigenti scolastici

 

Il Sindacato italiano librai e cartolai protesta. “Basta pubblicità ad Amazon da parte delle scuole”, si legge su un post pubblicato sulla pagina facebook del sindacato. I librai denunciano «il continuo ripetersi di segnalazioni riguardanti lettere istituzionali inviate da parte di numerosi dirigenti scolastici alle famiglie con l’esplicito invito a fare acquisti sul famoso portale di e-commerce».

Il Sil ha inviato una lettera alla ministra Lucia Azzolina.

«Riteniamo molto grave che il mondo della #scuola abbia a interferire in modo così invasivo sulle dinamiche della concorrenza, per di più se l’invito viene rivolto, senza alcun ricorso ad un minimo di etica, a privilegiare chi, con la sua attività, sta distruggendo il tessuto commerciale del nostro Paese – dice il sindacato librai e cartolai – Il SIL ha richiesto pertanto alla ministra di farsi promotrice di un’iniziativa che induca a ritirare da subito queste sollecitazioni e ad evitare che ciò avvenga in futuro, perché numerose sono le iniziative in tal senso che in diversi periodi dell’anno vedono coinvolti anche marchi della #GDO».

 

amazon un click per la scuola
L’iniziativa Amazon “Un click per la scuola”

 

Amazon e l’iniziativa “Un click per la scuola”

Un click per la scuola” è un’iniziativa di Amazon a sostegno delle scuole italiane che permette di donare punti virtuali per ogni acquisto.

A ogni ordine fatto dai consumatori che comprano online, Amazon si impegna a donare una percentuale della spesa a una scuola a scelta sotto forma di credito virtuale. Non serve molto per aderire. Bisogna scegliere la scuola che si vuole sostenere e accettare i termini per partecipare all’iniziativa. Si ordina su Amazon come al solito con l’account scelto. Amazon donerà alla scuola una percentuale dell’importo sotto forma di credito virtuale, che la scuola userà per richiedere i prodotti di cui ha bisogno dopo aver confermato la partecipazione all’iniziativa.

Il problema denunciato dai librai è che le scuole hanno chiesto attivamente ai genitori di aderire all’iniziativa e, se fanno acquisti online su Amazon, di scegliere di destinare il ricavato alla scuola prescelta. Un comportamento che finirebbe per ledere la concorrenza a danno delle realtà piccole che non possono competere col gigante dell’ecommerce. Ogni volta che c’è Amazon di mezzo la polemica è comunque assicurata.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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