Sistema di qualità benessere animale, associazioni: è un primo passo (foto © Essere Animali)

Sistema di qualità benessere animale, associazioni: primo passo

Approvato qualche giorno fa il  decreto interministeriale che istituisce il Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale. Da questo nascerà l’etichettatura degli allevamenti su base volontaria. Le associazioni contro le #BugieInEtichetta: è un primo passo per la trasparenza

Il Sistema di qualità nazionale per il benessere animale vuole sostenere il passaggio del settore zootecnico a un modello di allevamento più sostenibile, migliorare il benessere animale e mettere ordine nei vari protocolli di certificazione esistenti. È quanto afferma il Ministero delle Politiche agricole illustrando il Sistema di qualità nazionale benessere animale (SQNBA) che è stato approvato in Conferenza Stato Regioni. Il decreto istituisce l‘etichetta nazionale sul benessere animale, certificata a livello statale. Un gruppo di associazioni animaliste e ambientaliste, attive sul benessere animale e contro le #BugieInEtichetta (questo il nome collettivo), chiede ai partiti di impegnarsi in campagna elettorale con i cittadini affinché non vi siano menzogne nelle etichette sul benessere animale e sia obbligatorio indicare l’uso delle gabbie. 

Il Sistema di qualità benessere animale

Il decreto interministeriale sul benessere animale, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni la scorsa settimana, «si inserisce in una più ampia strategia finalizzata a sostenere il processo di transizione del settore zootecnico verso un modello allevatoriale più sostenibile, migliorare il benessere degli animali, innalzare la qualità e salubrità delle produzioni agroalimentari e ridurre l’antimicrobico resistenza (AMR), nella consapevolezza che benessere animale e consumo di farmaci sono elementi tra loro sempre di più interconnessi», spiega il Mipaaf.

La vera partita si giocherà poi sulla scelta degli imprenditori agricoli che avranno a disposizione un nuovo strumento per valorizzare i propri prodotti a patto che adottino impegni virtuosi nel settore del benessere animale.

Il sistema di qualità benessere animale mira a perseguire, prosegue il Mipaaf, le strategie europee Farm to Fork e Biodiversità 2030, relativamente alle tematiche di benessere animale e alla sostenibilità ambientale, contribuendo anche alla protezione ed alla resilienza delle zone agricole e naturali.

«Il Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA) rafforza la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle produzioni di origine animale, grazie alla certificazione accreditata degli allevamenti e della filiera – spiega il Mipaaf – Il SQNBA definisce uno schema di produzione a carattere nazionale che stabilisce le regole generali e i requisiti tecnici per la gestione del processo di allevamento degli animali allevati mediante la valutazione di parametri stabiliti su base scientifica. Il SQNBA rappresenta una norma unica di riferimento nella certificazione volontaria relativa al benessere animale, mettendo quindi ordine nei vari protocolli di certificazione al momento esistenti concernenti lo stesso ambito, contribuendo anche ad una informazione più chiara al consumatore».

 

mucche
Etichettatura benessere animale, associazioni denunciano che è fuorviante

 

Associazioni contro le #BugieInEtichetta: primo passo per la trasparenza

Sul tema della chiara informazione ai consumatori, unito al reale benessere animale, è attivo un cartello di 14 associazioni (Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia) che considerano il Sistema approvato un primo passo per il benessere animale, migliorato dall’intervento del ministero della Salute.

«Da quanto abbiamo appreso, è stato raggiunto un primo importante risultato contro le #BugieInEtichetta, ma il nostro lavoro in difesa degli animali allevati, dei cittadini e delle aziende realmente impegnate nella transizione verso un maggior benessere animale non si ferma certo qui. Grazie all’intervento del Ministro della Salute Roberto Speranza, nel testo portato dal Governo in Conferenza Stato-Regioni sono infatti state recepite alcune modifiche positive al decreto che istituisce l’etichettatura nazionale volontaria sul benessere animale», hanno dichiarato le associazioni.

Per la coalizione, nella proposta originaria si finiva per favorire gli interessi dei grandi allevamenti industriali intensivi con un’etichettatura di benessere animale anche pratiche ai margini dei minimi standard di legge. Poi sono state fatte modifiche migliorative al decreto interministeriale che istituisce il Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale – SQNBA da cui nascerà l’etichettatura istituzionale su base volontaria.

«Si tratta solo di un primo passo, che dovrà necessariamente essere seguito dalla definizione adeguata degli standard di benessere per le diverse specie», dicono le associazioni che continueranno a seguire l’evoluzione del sistema di qualità benessere animale.

«Per impedire raggiri ai consumatori e dare risposta a 1,4 milioni di cittadini che hanno chiesto di eliminare le gabbie negli allevamenti – continuano le 14 associazioni – chiediamo a tutti i partiti, alle formazioni politiche e ai loro leader impegnati in campagna elettorale di far sapere subito ai cittadini, a cui chiedono il voto, se faranno battaglia per un’etichettatura istituzionale volontaria SQNBA che non dica bugie, ad esempio nascondendo l’uso delle gabbie, elemento che invece, per garantire trasparenza, dovrà necessariamente essere presente in etichetta».

Le associazioni chiedono inoltre meccanismi di controllo per intercettare e disincentivare eventuali comportamenti illeciti.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

Parliamone ;-)