Trasporto di agnelli, la denuncia: è un traffico che continua. (Fonte foto: Animal Equaly via Flickr)
Trasporto di agnelli, la denuncia: è un traffico che continua
Continua il trasporto di agnelli dall’estero. Animal Equality ed Enpa insieme al Ministero della Salute annunciano piano per aumentare i controlli. Consumi di agnello giù del 25% ma un quarto degli agnelli macellati è nel periodo di Pasqua
Continua il trasporto di agnelli dall’Est Europa. In occasione della Pasqua Animal Equality ed ENPA (Ente nazionale protezione animali) hanno annunciato un piano d’azione insieme al Ministero della Salute per aumentare i controlli sui trasporti degli animali vivi in un periodo festivo che è particolarmente intenso, e critico, per il flusso di agnelli trasportati verso i macelli, anche dall’estero e con viaggi lunghissimi.
Continua il trasporto di agnelli da Est Europa e Spagna
Il trasporto di agnelli dall’Est Europa e da altri paesi come la Spagna continua, dice Animal Equality. L’anno scorso sono stati più di 400.000 gli agnelli trasportati da paesi come Ungheria, Romania e Polonia, ma anche quest’anno saranno migliaia i cuccioli trasportati per ore lungo le strade del paese in occasione delle festività pasquali.
I consumi di carne di agnello in Italia sono calati del 25% nel 2021, ma ci sono ancora oltre 2 milioni di agnelli che vengono macellati, 300 mila di questi nel periodo pasquale. Migliaia di agnelli vengono importati da altri paesi. Nel 2021, dice Animal Equality, l’Italia ha importato quasi mezzo milione di agnelli. In pratica un quarto di tutti gli agnelli macellati in un anno in Italia viene ucciso durante il periodo pasquale. E il numero di agnelli “sacrificati” a Pasqua sulle tavole italiane, nonostante il calo dei consumi, rimane comunque alto.
🔴NUOVO VIDEO Sapevi che ogni anno, durante le festività, 400.000 agnelli vengono condotti al macello per finire sulle tavole degli italiani? https://t.co/sqz4dhxESI
— AnimalEqualityItalia (@AE_Italia) April 12, 2022
Più controlli sul trasporto di agnelli a Pasqua
Proprio per questo, annuncia una nota, Animal Equality ed ENPA, in collaborazione con il Ministero della Salute, hanno deciso di agire. Pochi giorni fa il Ministero ha annunciato la trasmissione di una nota alle Regioni, alle Province autonome, agli UVAC (Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari) e al Ministero dell’interno per chiedere di intensificare i controlli su strada e sulle strutture di macellazione durante il periodo pasquale, nel quale si impenna il numero di animali trasportati in Italia dall’estero.
Dopo una serie di incontri dedicati, il Ministero della Salute «ha deciso – si legge nella nota di Animal Equality – di intensificare l’attività di controllo alla luce di numerosi problemi e violazioni delle leggi denunciati dalle associazioni, che insieme ad Animal Welfare Foundation sono su strada dal 2018 per documentare il crudele trasporto di agnelli in Italia».
Trasporto di agnelli, le violazioni
Se i consumi di carne di agnello sono infatti calati molto negli ultimi anni il trasporto di agnelli è però continuato. Con tutto il corollario di violazioni che si porta dietro. Le associazioni denunciano infatti il trasporto di agnelli non svezzati su camion inadeguati fino a 30 ore filate di viaggio, documentando così una violazione gravissima delle normative. Il trasporto di animali senza lettiera, esposti a intemperie, senza accesso a cibo e acqua. Denunciano il trasporto di animali morti o morenti per via delle condizioni di viaggio. Ci sono poi viaggi nei quali gli animali sono ammassati uno sull’altro e situazioni in cui gli animali morti non sono opportunamente segnalati.
«È più urgente che mai continuare a vigilare su questi trasporti, denunciando quelle compagnie che continuano a violare le normative europee e a infliggere agli animali continue e inutili sofferenze – dichiarano le associazioni – A livello europeo è fondamentale fare di più e siamo molto soddisfatti che l’Italia abbia deciso di fare la propria parte con questa iniziativa del Ministero della Salute. Tuttavia, questo è solo un primo passo, per questo saremo su strada in questi giorni per documentare i trasporti di agnelli e segnalare violazioni alle autorità, continuando a denunciare un problema ad oggi irrisolto. Servono azioni e leggi più stringenti e forti per garantire davvero il rispetto delle normative e del benessere animale».

