Violenza domestica, le chiamate al 1522 sono più che raddoppiate durante la pandemia

Violenza domestica, le chiamate al 1522 sono più che raddoppiate durante la pandemia

I dati sulla violenza domestica, relativi a questo periodo di lockdown, hanno fornito un quadro della situazione preoccupante. La rete D.i.Re ha registrato una crescita esponenziale dei casi: nella seconda metà del mese di marzo  2.867 donne si sono rivolte ai centri antiviolenza, la maggior parte in Lombardia e Toscana; un incremento di oltre 74% rispetto alla media mensile registrata nel 2018 (ultimo anno in cui i dati sono disponibili).

#nessunoescluso, la campagna di Amnesty International Italia

“L’attuale stato di isolamento forzato sta intrappolando diverse donne nella situazione di subire le violenze dei propri partner che, in alcuni casi, diventano efferati omicidi”, ha affermato Amnesty International Italia che, nell’ambito della campagna #nessunoescluso, sottolinea l’importanza di mantenere alto il livello di attenzione su questo problema nella gestione dell’emergenza da Covid-19.

Una campagna pensata proprio per chiedere che non ci siano discriminazioni di alcun genere nella gestione dell’emergenza sanitaria in corso e sollecitare il massimo impegno da parte delle Istituzioni ad attuare provvedimenti coerenti con gli obblighi in materia di diritti umani.

“Un ulteriore dato emerso da queste statistiche è che il 98% delle donne che hanno chiesto aiuto sono italiane, ciò significa che le donne migranti, come sottolineato da DifferenzaDonna, sono le prime a essere diventate invisibili – spiega Amnesty International Italia – Si tratta di una forma di discriminazione che rende ancora più difficile l’uscita da una situazione di violenza, che vale anche per le donne con disabilità”.

 

Violenza domestica, iniziative di supporto
Violenza domestica, iniziative di supporto


Amnesty International Italia
accoglie, quindi, con favore il potenziamento e l’incremento delle attività per tutelare e proteggere le donne vittime di violenza. E si unisce alle associazioni e alle Istituzioni per ricordare e invitare tutte le donne in difficoltà a contattare il numero gratuito 1522, servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, oppure a scaricare l’App 1522, per chattare senza correre il rischio di essere ascoltate. Operativi anche i centri antiviolenza della rete Di.Re e di Differenza Donna, che fornisce anche sostegno legale.

Violenza domestica, altre iniziative di supporto

In questo periodo la Polizia di Stato ha esteso YouPol, l’app realizzata per segnalare episodi di spaccio e bullismo, anche ai reati di violenza domestica. E l’Associazione WeWorld ha lanciato il numero verde 800.13.17.24, una helpline per dare supporto alle donne in difficoltà.

Inoltre, Amnesty ricorda che anche in l’Italia è stata lanciata l’iniziativa “mascherina 1522″, nata da un accordo tra i centri antiviolenza e la Federazione Farmacisti. Una frase che le donne in difficoltà possono utilizzare nelle farmacie per ricevere informazioni o attivare una forma di aiuto.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

1 thought on “Violenza domestica in aumento, interviene anche Amnesty International Italia

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