Incidenti sugli sci, Iss: ecco quando aumenta la probabilità di finire in ospedale
L’Istituto superiore di sanità evidenzia i fattori di rischio che rendono gli incidenti sugli sci più pericolosi e aumentano la probabilità traumi che richiedono il pronto soccorso: piste difficili, mancato uso del caso, condizioni della neve e collisioni
Incidenti sugli sci, i fattori di rischio (Foto Pixabay)
Senza casco, su piste difficili, a velocità alta, con condizioni sfavorevoli della neve, ed ecco che la probabilità di finire in ospedale per incidenti sugli sci aumenta, anzi si moltiplica in modo esponenziale e diventa anche sette volte superiore a quella che si avrebbe in condizioni diverse. La sicurezza sugli sci è cruciale quando si va in montagna e vi sono fattori di rischio che, quando presenti, si sommano fra loro aumentando la probabilità che l’incidente richieda cure ospedaliere.
Con la suggestione delle Olimpiadi Milano Cortina e la stagione sciistica in corso – che sia una settimana bianca o la giornata sulla neve e sulle piste da sci – l’Istituto superiore di sanità (Iss) ricorda i risultati di una analisi condotta dai suoi ricercatori che coordinano il sistema di sorveglianza epidemiologica SIMON (Sorveglianza degli Incidenti in MONtagna), sviluppato presso il Dipartimento Ambiente e Salute dell’ISS.
Traumi che richiedono il pronto soccorso
La prevenzione degli incidenti sulle piste da sci è fondamentale. E la sorveglianza mostra che i fattori di rischio per gli infortuni sugli sci possono moltiplicare fino la probabilità di traumi che richiedono il ricorso al Pronto Soccorso. Così, quando fattori individuali si combinano (ad esempio: sciatori poco esperti su piste difficili e neve in condizioni critiche) la probabilità di infortunio grave può risultare oltre sette volte superiore rispetto alle condizioni ideali, passando da circa un caso su tredici a circa uno su tre.
“I dati confermano che gli incidenti sulle piste non sono eventi casuali, ma il risultato dell’interazione tra più fattori di rischio – sottolinea Alessio Pitidis dell’Iss -. L’aspetto più rilevante è che questi fattori non si sommano semplicemente, ma si moltiplicano tra loro. Ciò significa che intervenire anche su un solo elemento, ad esempio indossare il casco o scegliere piste adeguate al proprio livello tecnico, può ridurre in modo significativo la probabilità di traumi gravi e migliorare la sicurezza degli utenti delle piste.”
Sicurezza sugli sci e fattori di rischio
L’indagine, condotta attraverso l’analisi di migliaia di infortuni registrati nei comprensori sciistici di Courmayeur e Monterosa Ski, ha esaminato simultaneamente diversi fattori di rischio, con l’obiettivo di individuare le condizioni che influenzano maggiormente la gravità degli incidenti e fornire indicazioni utili alla prevenzione.
Sono quattro gli elementi di rischio che più fanno aumentare la probabilità di accesso alle cure ospedaliere.
Il fattore più determinante è la difficoltà della pista. “Ogni passaggio da un livello di difficoltà al successivo comporta un incremento del rischio di circa il 16%, – spiega l’Iss – con un aumento complessivo significativo passando dalle piste più facili a quelle più impegnative”.
Anche le condizioni della neve incidono in modo rilevante. Sciare su neve naturale, rispetto alla neve mista con innevamento programmato, aumenta il rischio del 62%, mentre condizioni sfavorevoli come ghiaccio, neve crostosa o molto bagnata comportano un ulteriore incremento del 52%.
Un altro fattore è il tipo di incidente: le collisioni con altri sciatori o con ostacoli sono più pericolose delle cadute accidentali, con un aumento del rischio di accesso al Pronto Soccorso pari a circa il 69%.
Tra i fattori individuali, l’età più avanzata dello sciatore e soprattutto il mancato utilizzo del casco si associano a un aumento del rischio rispettivamente del 7% e del 42%.
Più fattori e l’infortunio richiede il pronto soccorso
Se allora i diversi fattori di rischio si uniscono fra loro, è più probabile che l’incidente sugli sci sia più grave. Ad esempio in condizioni favorevoli – quindi uno sciatore adulto, che usa il casco, su una pista facile, con la neve in in buone condizioni e incidente senza collisione – solo il 7-8% degli infortunati necessita di assistenza ospedaliera.
Se invece si sommano i diversi fattori di rischio – ad esempio si scia su piste difficili e con la neve naturale in cattive condizioni – il rischio aumenta fino a 2,8 volte. Se poi i diversi fattori si uniscono fra loro la probabilità di avere un infortunio grave, che richiede il pronto soccorso e l’ospedale, aumenta anche più di sette volte.
